Ecco i corsi di attività motoria per aiutare i bambini a vincere le paure
Corsi di attività motoria per insegnare ai bambini della scuola primaria, dell’infanzia e dell’asilo nido (nella fascia 2-3 anni) a vincere le paure. Perché anche il terrore del vuoto, del buio, dell’affidamento del proprio corpo possono compromettere l’accrescimento e la maturazione dei più piccoli.
I corsi per favorire il cosiddetto «apprendimento inconsapevole» sono organizzati da ‘Anima onlus’ (associazione nazionale italiana massimo ausilio), fondata nel 1997 dal professor Giovanni Notarnicola, docente di riabilitazione psicomotoria presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’università di Firenze, attraverso un’altro ente non profit, l’ ‘Animo’ (associazione nazionale indirizzo motorio).
Negli ultimi anni oltre 5mila bambini (insieme ai loro genitori) hanno potuto usufruire di questa opportunità grazie ad una convenzione, che sta per essere rinnovata, tra Anima e assessorato all’educazione.
Il programma delle attività, che si svolgono nella palestra dell’ex scuola elementare De Amicis, è stato presentato questa mattina in Palazzo Vecchio dall’assessore all’educazione e dal professor Giovanni Notarnicola.
«Vogliamo rilanciarla - ha sottolineato l’assessore - perché non tutti i genitori conoscono questa opportunità, che è unica.
E' una particolare attività motoria che aiuta i bambini ad amare il proprio corpo e poi aiuta tantissimo i bambini disabili a non avere paura dei movimenti».
«La paura della predazione, da parte di animali o nemici, ad esempio – ha spiegato il professor Notarnicola – ha sviluppato in tutto il mondo, tre giochi tipici dell’infanzia: acchiappino, nascondino e lotta, che poi sono le stesse dinamiche agite in chiave ludica dai cuccioli dei mammiferi superiori.
Ma ben altre paure potrebbero compromettere l’accrescimento e la maturazione, e quindi l’indipendenza, di un determinato soggetto, ad esempio la paura del vuoto, del buio, dell’affidamento del proprio corpo superabili con i relativi giochi.
Queste paure sono, decisamente, ancestrali, ambientali, ma se non vengono superate lasciano irrisolte anche quelle ancestrali relazionali, come la paura della malattia, del non conosciuto, quella di non comprendere o di non essere compreso, paura di assumere responsabilità, e così via; fino ad oggi non è stata mai presa in seria considerazione la devastante presenza delle paure, capaci di diaboliche interdizioni alla vita di relazione di un soggetto in età evolutiva».
«Queste – ha aggiunto il presidente di Anima - vissute a valori significativi, bloccano l’evoluzione motoria, spesso anche quella del linguaggio e dell’espressione grafica aumentando ansia e rigidità somatica.
Oltre ai soggetti totalmente abili anche quelli con disabilità possono ben fruire del metodo che scaturisce dagli argomenti ora trattati, apprendendo il tutto per ambiente, modello e motivazione».
«Nei nostri corsi – ha proseguito il professor Notarnicola – proponiamo il metodo dell’ ‘apprendimento inconsapevole’ che, messo a punto in trenta anni di ricerca, ha dimostrato che i soggetti trattati possono essere stati danneggiati in tutti i settori ma non nella possibilità di recuperare la cosiddetta ‘intelligenza della specie’. I corsi non si limitano ad aiutare esclusivamente soggetti con disabilità, ma si rivolgono anche alle piccole improprietà del carattere, come i dubbi del sé, la lentezza nelle applicazioni pratiche o con scarse capacità relazionali».
Le attività si svolgono alla palestra di viale Edomondo De Amicis 19/a sotto la direzione del presidente del comitato tecnico-scientifico di Anima, professor Giovanni Notarnicola, del professor Renzo Lazzeri e del dottor Fino Fini. (fn)