Carceri, il consiglio comunale chiede un incontro con il ministro Alfano

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno proposto dalla commissione pace

Questo pomeriggio il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno proposto dalla commissione pace e collegato alla relazione del garante dei detenuti Franco Corleone. (lb)

 

Si allega l'atto

 

Sulle condizioni del carcere a Firenze”
Atto collegato alla Relazione del Garante dei diritti delle persone
Privata dalla libertà personale – Firenze 22 febbraio 2010 -
Commissione Pace, Diritti Umani, Solidarietà e Relazioni Internazionali

IL CONSIGLIO COMUNALE

RICORDATO l’impegno del Comune di Firenze, di mantenere un “Patto Solidale” tra tutti i soggetti che operano nelle strutture di detenzione del nostro territorio: Istituzioni Locali e Nazionali, Polizia Penitenziaria e Associazioni, ribadito da più atti approvati da questo Consiglio Comunale;

SENTITA la sesta Relazione Annuale svolta da Franco Corleone, Garante dei Diritti delle persone ristrette, nella quale si confermano dati allarmanti che da tempo assillano il sistema carcere a livello nazionale ed europeo. Appresi numeri del sovraffollamento nei tre carcere di nostra competenza territoriale: Sollicciano, capienza 450, superate costantemente le 1000 presenze, Istituto Mario Gozzini, 67 persone nel 2009, Istituto Penale Minori 21 presenze;

SENTITE le OO.SS. territoriali CGIL Funzione Pubblica, e CISL. del S.A.P.P.E – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria e U.I.L.P.A. Penitenziari, -Le quali hanno sottolineato i disagi lavorativi della categoria, ribadendo più volte la carenza strutturale dell’organico attivo. Un organico stabilito dal D.M. del 2001 e 691 unità quindi 200 in meno, e per circa mille detenuti solo 8 gli educatori. Carenze che determinano difficoltà operative della Polizia Penitenziaria facendo venir meno “la garanzia dei diritti previsti per i detenuti costituisce un fattore potente di rieducazione, e dunque di grande utilità pratica in termini di recidiva di neutralizzazione della pericolosità sociale e di più efficace risposta alla domanda pressante di sicurezza ..”. La richiesta urgente per tamponare il fenomeno è quella di trovare opportunità abitative per nuclei familiari dei dipendenti del Ministero, prendendo anche in considerazione l’utilizzo di beni demaniali, allo scopo di dare opportunità abitativa e servizi all’infanzia;

CONSIDERATO che Ordinamento Penitenziario e il Nuovo Regolamento, le norme che disciplinano i luoghi di detenzione del nostro Paese, sono tenuti a dare applicazione al principio dettato della Costituzione Italiana, incluso l’art. 27 che al 3° comma recita: “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Quanto emerge da drammatiche notizie di stampa locale e nazionale contraddice tale garanzia, ed è sostanzialmente confermato dalle succitate testimonianze da noi accolte sulle condizioni di vero disagio umano di tutti coloro che vivono la realtà carceraria;

VISTE le pagine 5 e 6 della suddetta Relazione Annuale, che nell’immediato chiedono di agire per la ricerca di una sede da destinare alla residenza di persone che hanno diritto alla semilibertà; reperire altresì un alloggio in casa famiglia per le detenute madri con figli minori, a tutela di una relazione madre-figlio, seppure all’interno di una condizione di detenzione; incrementare i progetti per l’inserimento e la riabilitazione sociale di minori detenuti, valutando anche l’utilizzo della Chiesa di Via Ortiricellai;

CONSIDERATO l’ impegno del Comune di Firenze, nel dare continuità agli interventi di settore. Audito il referente “Carcere” che ha esposto le attività previste nelle tre sedi carcerarie e notificato le difficoltà incontrate da cooperative sociali e associazioni per l’inserimento nei laboratori dei detenuti e al lavoro per gli ex detenuti.

VALUTATA l’opportunità di favorire condizioni di confronto tra i soggetti che vivono dentro le struttura carcerarie, promuovendo sistematici incontri attraverso la Presidenza del Consiglio e le commissioni consiliari coinvolte, con lo scopo di dare rapida soluzione all’attuale emergenza fiorentina.

Invita il Sindaco

A promuovere le azioni necessarie, in attiva sinergia con altre Istituzioni coinvolte, per raggiungere gli obiettivi indicati come prioritari dal Garante e dalle OO.SS e dagli operatori di polizia penitenziaria :

• reperire una sede da destinare alla residenza di persone in semilibertà, ed un alloggio da adibire a casa famiglia per le detenute madri con figli minori. Provvedimenti che non possono pesare sull’economia di un solo Comune devono quindi essere necessariamente condivisi da tutte le istituzioni coinvolte.
• proseguire le attività proposte dall’Amministrazione Comunale e avviate da tempo dal Settore Carcere, garantendone il finanziamento nel bilancio. Ma anche sollecitando che siano rimossi gi ostacoli che oggi non ne consentono la concreta effettuazione. Come la carenza strutturale dell’organico del personale addetto alla sorveglianza;
• farsi portavoce verso la Regione Toscana per una piena realizzazione della delega di tutela della salute dei carcerati, ivi inclusa la verifica dell’opportunità di una sede ospedaliera dove effettuare le cure specialistiche, di ricovero e diagnostiche riducendo l’aggravio organico che incombe sul personale di sorveglianza;
• farsi portavoce verso il Governo Italiano delle allarmanti condizioni di sovraffollamento in cui versa anche il carcere fiorentino, affinché siano presi provvedimenti urgenti, utili alla riduzione del numero delle persone che oggi sono ristrette;
• chiedere all’Autorità Carcerarie fiorentine che la sezione di Custodia Cautelare venga mantenuta a salvaguardie degli obiettivi per cui è stata costituita;
• rappresentare alla Autorità Carcerarie ed al Governo Italiano le istanze di “difficoltà operative della Polizia Penitenziaria” a causa della cronica insostenibile carenza di organico, di polizia carceraria e di educatori, posta dalle OO.SS., S.A.P.P.E , U.I.L.P.A. Penitenziari, CGIL Funzione Pubblica e CISL. Garantire opportunità di alloggio e servizi all’infanzia, nei territori in cui ha sede l’attività lavorativa, per consentire opportuni ricongiungimenti familiari, valutando la possibilità anche di utilizzo di sedi oggi demaniali.
• concordare la realizzazione di una pensilina di protezione dalle avversità climatiche per coloro che sono in attesa di ingresso al carcere;
• mantenere attivo un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti, con sistematici incontri, promossi dalla Presidenza del Consiglio e dalle commissioni consiliari competenti, con lo scopo di raggiungere una rapida sinergica soluzione all’attuale emergenza fiorentina.

.Incontro con il ministro Alfano

La presidente della comnissione pace Susanna Agostini