Acquisto Multiplex, Donzelli (PdL): "Falchetti peggiora la posizione dell'amministrazione. Sarà la Procura a valutare i risvolti penali: forte condanna politica per la mancanza di trasparenza"

"La risposta offerta dall'assessore peggiora la posizione dell'amministrazione comunale. Non smentisce la trattativa in atto e getta fumo negli occhi per potersi arrampicare sugli specchi. Politicamente resta la forte mancanza di trasparenza, legalmente a questo punto spetterà alla Procura valutare se il comportamento dell'amministrazione infranga o no le normative vigenti". Questa la controreplica del consigliere del PdL Giovanni Donzelli alle parole dell'Assessore Falchetti.
"D'altronde, lo stesso Renzi si è vantato con tutti che da presidente della Provincia voleva a tutti costi un bando per scegliere la sede degli uffici pubblici e non la trattativa privata con Ligresti per Castello. Cambiando l'interlocutore secondo Renzi cambiano le norme di riferimento?" ha aggiunto Donzelli.
"L'assessore – ha sottolineato ancora l’esponente del PdL – si nasconde dietro il ‘Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE’. Il Codice citato da Falchetti non tratta l'acquisto di immobili, ma soltanto i lavori, i servizi e le forniture. Non è vero che esclude la procedura di gara per i beni immobili, semplicemente il Codice ‘non tratta la compravendita di immobili’. Diverso è invece il regolamento generale per l'attività contrattuale del Comune da me citato che esplicitamente limita i casi in cui è possibile evitare la procedura di gara. L'eventuale acquisto del multiplex non rientra nel caso in cui, per la specificità dell'oggetto, non è possibile tenere un bando”.
“Il mio dovere di consigliere comunale – ha concluso Donzelli - è quello di segnalare alle autorità competenti qualsiasi ipotesi di scorrettezza. Per questo mercoledì mi recherò in Procura come preannunciato”. (fdr)