Don Luigi Ciotti è cittadino onorario di Firenze, via libera del consiglio comunale
Via libera del consiglio comunale alla cittadinanza onoraria a Don Luigi Ciotti. La delibera proposta dalla commissione pace ha avuto oggi l’okay del consiglio con 32 voti favorevoli, tre contrari dei consiglieri del PdL (Torselli, Donzelli e Stella) e un astenuto (la vice capogruppo del PdL Bianca Maria Giocoli) “Firenze, città colpita al cuore dalla strage mafiosa di via de' Georgofili - ha detto la presidente della commissione pace Susanna Agostini- ha un motivo forte per sostenere e dare visibilità istituzionale e riconoscimento politico a Persone che come Don Luigi Ciotti, sono in prima fila , a rischio anche della propria vita, nella lotta all'illegalità. Don Ciotti si è posto da subito il tema dell'integrazioni e della formazione alla legalità e alla sviluppo della personalità per i giovani del sud e non solo, che sono le prime esche della criminalità organizzata. L'impegno del Parroco della strada, partito dalla conoscenza delle dipendenze si è subito rivolto alla formazione di importanti reti associative:Lila, Gruppo Abele, Libera, associazioni di persone che nel confronto e nella battaglia quotidiana hanno trovato conforto e riferimenti certi contro l'abbandono e la solitudine. Fin dagli anni novanta – ha proseguito Agostini- fu nominato garante della conferenza mondiale sull'Aids, in contemporanea il suo agire per la denuncia e il contrasto del potere mafioso. Fonda Libera, coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppo scuole realtà di base territorialmente attive contro la mafia. A Firenze Don Luigi Ciotti ha celebrato l'omelia funebre del Giudice Antonino Caponnetto, nella Chiesa della SS Annunziata, riconoscendo pubblicamente il ruolo svolto nella costruzione del pool antimafia e nella tenace azione educativa che il giudice Caponnetto ha perorato. La giustizia per il Giudice Caponnetto e per Don Ciotti non trova terreno fertile in assenza di Giustizia sociale. Don Ciotti diceva: 'Dobbiamo unire ciò che la mafia divide. Occorre restituire fiducia attraverso i diritti: lo Stato deve creare le condizioni, come diceva Carlo Alberto Dalla Chiesa, per dare come un diritto, ciò che le mafie danno come un favore'. 'Le mafie si alimentano di disuguaglianze, paure, vuoti istituzionali, burocrazia, ignoranza. Noi abbiamo bisogno di verità, perché le mafie tolgono le verità, intimidiscono, screditano, infangano la memoria: il 70% delle famiglie non ha le verità sui morti di mafia. Don Ciotti è nato a Pieve di Cadore il 10 settembre del 1945, è un sacerdote attivo nel contrastare il disagio giovanile, le dipendenze, le solitudine delle persone e nella lotta alla mafia. La sua storia è nota al popolo italiano, Don Ciotti è da sempre un tenace testimone e rappresentante di una società civile che non si arrende alla sopraffazione e all’illegalità". (lb)
Si allega PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
Oggetto: Conferimento della Cittadinanza Onoraria di Firenze a Don Luigi Ciotti.
I L C O N S I G L I O
Visto il Regolamento per il Conferimento della Cittadinanza onoraria, (Deliberazione del Consiglio comunale n. 97 del 30.11.2009), che adotta l’istituto della "Cittadinanza Onoraria" quale riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto nell'anagrafe del Comune, si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dei diritti umani, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Firenze o in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’umanità intera;
Considerato che Don Luigi Ciotti nasce a Pieve di Cadore, 10 settembre 1945 emigra con la famiglia a Torino nel 1950. Giornalista pubblicista dal 1988, Ciotti è editorialista e collabora con vari quotidiani e periodici, inoltre scrive su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti ed interviene su testate locali. Nel 1968 inizia l'intervento all'interno degli istituti di pena minorile. Terminati gli studi presso il seminario di Rivoli (TO) viene ordinato sacerdote nel 1972 dal cardinale Michele Pellegrino, che come parrocchia gli affida la strada;
Osservato che Don Ciotti è autore di libri a carattere educativo, di impegno sociale, di riflessione spirituale come: Genitori, figli e droga, e Chi ha paura delle mele marce?. Il 23 giugno 2007 riceve il "Premio speciale San Bernardo" per l'impegno nel sociale. Attualmente è membro del Consiglio Pastorale della Diocesi di Torino. Il 29 gennaio 2009 ha ricevuto il Premio Capua Follaro d’Oro 2008. Collabora all'album Onda libera dei Modena City Ramblers che tratta di lotta alla mafia;
Premesso che per la sua ininterrotta opera sulle dipendenze viene invitato in vari paesi per condurre seminari ed è stato chiamato per audizioni anche presso il parlamento europeo. Il suo impegno pubblico inizia nel 1966 con la creazione del Gruppo Abele, organizzazione che opera all'interno delle carceri minorili ed aiuta le vittime della droga; sedici anni dopo, nel 1982, viene costituito il coordinamento nazionale delle comunità d'accoglienza, il CNCA, e nel 1986 Ciotti diventa il primo presidente della Lega italiana per la lotta contro l'AIDS (LILA).
Rilevato che, su proposta del consiglio della facoltà di Scienze della formazione, il 1 luglio 1998 riceve a Bologna, per i motivi sopra citati, la laurea honoris causa, in Scienze dell'educazione. Da lui considerata riconoscimento per lo sforzo compiuto, non personale ma da parte di tutto il Gruppo Abele nel corso degli anni;
Rilevato inoltre, che nel febbraio 1993 pubblica il primo numero del mensile Narcomafie e il 25 marzo 1995 fonda Libera, una rete che coordina nell'impegno antimafia oltre 700 associazioni e gruppi sia locali che nazionali. Associazione con la quale il Comune di Firenze ha un rapporto consolidato garantendo anche la disponibilità a favorire la vendita dei prodotti che provengono dai raccolti dei campi sequestrati alla mafia;
Vista la delibera 2005/113 “Patto di solidarietà Firenze Locri “ dove si dichiara la volontà di creare legami di solidarietà e riaffermare valori di libertà, legalità e uguaglianza sanciti dalla Costituzione Italiana;
Vista inoltre, l’adesione del Comune di Firenze ad Avviso Pubblico, “Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie;
Preso atto che Firenze il 27 maggio del 1993 è stata colpita al cuore dalla strage mafiosa di via dei Georgofili. E che perciò abbiamo un motivo forte per dare un visibilità istituzionale e sostegno politico a tutte le persone che stanno in prima fila, a rischio anche della propria vita, nella lotta all’illegalità,alla criminalità organizzata. Persone che operano allo scopo di evitare la ricostruzione di legami e reti di relazioni, che promuovono l’agire mafioso. Contenuti ribaditi anche dalla Risoluzione 816/2009 del Consiglio Comunale;
Ricordato infine quanto ha dichiarato lo stesso Don Luigi Ciotti a Firenze, nel dicembre scorso al Meeting dei diritti umani della Regione Toscana:
"Dobbiamo unire ciò che la mafia divide. Occorre restituire fiducia attraverso i diritti: lo Stato deve creare le condizioni, per dare come un diritto, ciò che le mafie danno come un favore.
Le mafie si alimentano di disuguaglianze, paure, vuoti istituzionali, burocrazia, ignoranza.”.
Preso atto del parere relativo alla regolarità tecnica ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 D. Legisl.vo n.267/2000 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”,
D E L I B E R A
Di conferire, per i motivi suddetti, la Cittadinanza Onoraria di Firenze a Don Luigi Ciotti.
la delibera: