Cittadinanza onoraria a don Ciotti, Giocoli (PdL): "Basta con le cittadinanze onorarie"
“Il consiglio comunale non può sfornare a getto continuo elargizioni di riconoscimenti che vanno valutati, soppesati e soprattutto dosati”. Questo il commento della vicecapogruppo del Pdl Bianca Maria Giocoli nel dibattito sull’attribuzione della cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti.
“Dall’inizio di questo mandato amministrativo – ha aggiunto Giocoli – è già laterza cittadinanza onoraria in pochi mesi. Ciascun consigliere potrebbe portare ogni lunedìall’approvazione del consiglio nomi di personaggi che potrebbero diventare cittadini di Firenze. Il riconoscimento dato così, con questa facilità, va a scapito non solo dell’importanza del ruolo del consiglio comunale ma anche a scapito di chi la riceve perché è diventata una cosa usuale e non una eccezionale e rara come dovrebbe essere”.
“Dopo la cittadinanza onoraria a Beppino Englaro - ha concluso la vicecapogruppo - in cui il consiglio comunale ha toccato il fondo, è giusto che l’assemblea faccia una pausa di riflessione e si astenga dall’approvare altri riconoscimenti. Per questo non ho partecipato al voto come non ho partecipato a quella sul maestro Osawa per le stesse motivazioni. A quando la cittadinanza onoraria a Matteo Renzi?”. (fdr)