Maggio musicale, Bieber (Pd): "Il Governo non deve dimenticare l'eccellenza dell'istituzione fiorentina"
“La prossima settimana il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi potrebbe presentare al Consiglio dei ministri un decreto legge per la riforma delle fondazioni lirico sinfoniche che, secondo alcune indiscrezioni, finirebbe di fatto per ‘declassare’ il Maggio musicale fiorentino. Siamo preoccupati e non vogliamo che il Governo dimentichi l’eccellenza del teatro della città”. Lo afferma il presidente della commissione cultura Leonardo Bieber (Pd), in merito alla prossima riforma delle Fondazioni liriche cui sta lavorando l’Esecutivo nazionale.
“Secondo quanto appreso oggi da notizie di stampa - spiega Bieber - il decreto legge, nel rivedere il rapporto tra Stato e Fondazioni lirico sinfoniche, prevedrebbe una distinzione tra la Scala di Milano e l’Accademia di Santa Cecilia di Roma (che godrebbero di maggiore attenzione e finanziamenti) e tutte le altre fondazioni italiane, tra cui quella del Maggio fiorentino. In questo modo si creerebbe un sistema di teatri di seria A e teatri di serie B, con una notevole riduzione di fondi ma anche di autonomia e autorevolezza nel panorama musicale italiano, a danno della competitività della Maggio stesso”.
“Proprio pochi mesi fa - ricorda Bieber - la commissione cultura ha ascoltato il sovrintendente del Maggio Francesco Giambrone, che ci ha spiegato con precisione ed in modo esaustivo le specificità e la grandezza del nostro teatro, in grado di organizzare il più antico e prestigioso festival del nostro Paese, riconosciuto sia in Italia che a livello internazionale”. “Auspico vivamente - conclude Bieber - che le istituzioni fiorentine e tutte le forze politiche della città siano davvero sensibili a questi temi e riescano a fare sentire la propria voce a difesa di questa assoluta eccellenza artistica, a fronte anche della realizzazione del nuovo teatro (prevista tra due anni) che non potrà che accrescere ulteriormente il prestigio della nostra città”. (edl)