Sopralluogo dell'assessore Mattei al cantiere in piazza San Pier Maggiore
“Sono soddisfatto di come sta procedendo questo intervento, non soltanto perché il lavoro è ben eseguito e in anticipo rispetto ai tempi previsti, ma anche perché ancora una volta il nuovo rapporto instaurato tra Amministrazione, cittadini ed operatori economici ha dato buoni frutti. E perché restituirà una piazza importante del centro storico ai cittadini”. È quanto dichiara l’assessore Massimo Mattei nel corso del sopralluogo effettuato questa mattina al cantiere di riqualificazione di piazza San Pier Maggiore, via Matteo Palmieri e via San Pier Maggiore. Un intervento iniziato il 14 settembre e che, secondo la tabella di marcia, dovrebbe finire il 30 giugno ma se i lavori procederanno come finora potrebbero anche terminare in anticipo. Le lavorazioni nell’area della piazza, infatti, dovevanoconcludersi a fine mese e invece sono ormai in dirittura di arrivo. “Si tratta di cantiere modello, in cui la tabella dei lavori è stata concordata con i residenti e i commercianti. L’intervento è stato continuamente monitorato anche dagli stessi cittadini che, in caso di difficoltà, potevano contattare direttamente l’Amministrazione” dichiara ancora l’assessore Mattei.
Da parte sua il presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi sottolinea come “Questo intervento rappresenta una significativa opera di riqualificazione di una zona importante del centro storico e segue quella, già effettuata, di piazza Sant’Ambrogio e dell’Arco di San Pierino. Un recupero ed una valorizzazione che va al di là della pur importante riqualificazione della pavimentazione della piazza e delle strade, perché insiste su un’area problematica che grazie a questi interventi d’ora in poi sarà restituita alla cittadinanza”.
In dettaglio l’intervento di riqualificazione prevede il rifacimento della pavimentazione in pietra della piazza con pietraforte posata secondo un disegno che, generato dalla proiezione in pianta delle colonne costituenti il portico della “ex-chiesa” di San Pier Maggiore, testimonia una continuità formale ed architettonica con la storia della piazza nel corso dei secoli.In questo come negli altri cantieri del centro storico, come sottolinea Maurizio Barabesi uno dei curatori del progetto, la pietra della precedente pavimentazione è stata smontata e accatastata in deposito dove viene selezionata in modo da essere riutilizzata: nello specifico la pietra della piazza ancora in buono stato sarà, dopo un’adeguata lavorazione, riadoperata nelle carreggiate di via Palmieri e via di San Pier Maggiore. Per quanto riguarda la pietra nuova utilizzata nella piazza, questa è stata appositamente estratta dalle cave. Si tratta di due tipi di lastrico: la pietraforte albarese (proveniente dallo strato della “contessa” che attraversa l’Appennino Tosco-romagnolo e fornisce pietra calcarenite con caratteristiche fisico-meccaniche elevate) particolarmente adatta per un uso carrabile oltre che pedonale; la pietra arenaria (proveniente dalle cave di Firenzuola) adatta all’uso pedonale. “La lavorazione è eseguita a mano in laboratorio seguendo i tradizionali sistemi – precisa Barabesi – ovvero a subbia formando rigature parallele senza nastrino per i marciapiedi; punzecchiature medie con bordi schiantinati per la pavimentazione della piazza in analogia con le lavorazioni delle pietra rilevate nella pavimentazione esistente in Borgo Albizi; con effetto satinato per le liste che compongono il disegno della piazza”.
Prevista inoltre la manutenzione del lastrico della carreggiata di Borgo Albizi (il tratto che raccorda piazza San Pier Maggiore a piazza Salvemini), la collocazione di un dissuasore mobile a scomparsa in via San Pier Maggiore (per limitare l’accesso alla piazza pedonale ai soli veicoli autorizzati), l’installazione di una postazione per la ricarica dei veicoli elettrici e di una centralina elettrica da utilizzare in occasione di feste ed eventi in piazza. Nell’occasione sono stati effettuati anche interventi ai sottoservizi (acquedotto, fogne, rete elettrica e del gas). Il tutto per una spesa di oltre 358mila euro (cui si aggiungono i quasi 19.700 euro per gli oneri per la sicurezza). L’appalto è stato vinto dalla ditta Gianni Giusto che poi ha affidato i lavori alla Grazzini cui, come conclude l’assessore Mattei, “va il ringraziamento dell’Amministrazione e dei cittadini per la qualità e la rapidità con cui stanno effettuando il lavoro, la gentilezza e la pulizia del cantiere”. (mf)