Tramvia, lettera aperta dei consiglieri PdL Torselli e Roselli

Questo il testo della lettera aperta dei consiglieri del PdL Francesco Torselli ed Emanuele Roselli

Era il 1993… La Cecoslovacchia si stava dividendo in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, mettendo definitivamente la parola “fine” all’ennesimo artificio comunista nel cuore dell’Europa orientale… Bill Clinton veniva eletto presidente degli Stati Uniti d’America e Bettino Craxi si dimetteva dalla segreteria del PSI a seguito dell’inchiesta “Mani Pulite”… La nostra bella Firenze conosceva la brutalità di Cosa Nostra con l’infame bomba in Via dei Giorgofili… La Democrazia Cristiana cessava di esistere e Silvio Berlusconi non faceva ancora politica.
A Firenze, un giovane assessore alla mobilità, Eugenio Giani, faceva votare, nel mese di maggio, l’approvazione in Consiglio Comunale del primo tratto della “tramvia veloce”. Noi invece non votavamo ancora e mentre il giovane assessore sognava il trasporto su rotaia lungo la direttrice Firenze-Scandicci, noi sognavamo il trasporto su gomma e più precisamente sulle quattro ruote che, di li a poco, avremmo potuto finalmente guidare.
Oggi quel giovane assessore ne ha fatta di strada… Da assessore alla mobilità è diventato per un decennio padre-padrone dello sport fiorentino, fino ad arrivare, oggi, al ruolo di Presidente del Consiglio Comunale ricoperto mentre appare ormai delineato anche l’immediato futuro, che si svolgerà tra i banchi del consiglio (o della giunta?) regionale.
Da allora ne è passata davvero di acqua sotto i ponti… Ma la “tramvia veloce” ancora non ha messo in moto i propri motori… E menomale che doveva essere veloce! Oggi è lo stesso Presidente Giani, l’assessore alla mobilità di allora, ad annunciare l’imminente messa in opera del “trenino” Firenze-Scandicci ricordando, con un velo di amarcord che… “Tutto iniziò nel lontano 1993”…
Ed è quello che ci chiediamo anche noi, teen-ager allora alle prese con le prime cotte, le sale giochi e le prima vacanze da soli, consiglieri comunali di opposizione oggi… “Tutto iniziò nel lontano 1993”… Ma più che di amarcord, noi oggi, parleremmo volentieri di vergogna! Diciassette anni di problemi, di cantieri, di scavi, di traffico incolonnato e di soldi, tanti soldi spesi per un’opera che, chissà se riuscirà mai a portare più benefici che disagi!
E sempre il Presidente Giani corre all’indietro nei suoi ricordi fino al 1994, quando a Strasburgo vide in funzione una tramvia analoga a quella che un giorno avrebbe attraversato le strade di Firenze… Un mezzo all’avanguardia… Moderno… Ma ricordiamoci che nel 1994 anche la Fiat Uno era un veicolo moderno, all’apice del suo ultimo restyling!
“Città francesi, tedesche e del nord Europa hanno visto già quindici, venti anni fa la modernizzazione della rete di trasporto pubblico che noi stiamo iniziando oggi” scrive il nostro Presidente Giani… E la domanda è sempre più la medesima: ma cosa c’è da vantarsi in tutto questo? Siamo arrivati vent’anni dopo gli altri ed abbiamo costruito in 17 anni un’opera, lunga neppure otto chilometri e costata 33.000 Euro al metro, che in Svezia o in Gran Bretagna avrebbero costruito in meno di due.
Tra poco inizieranno i lavori delle linee 2 e 3 della tramvia… Chissà cosa penseranno i nostri pronipoti, quando a bordo delle loro fiammanti astronavi intergalattiche sorvoleranno i cantieri di questa modernissima opera che già nel 1994 faceva strabuzzare gli occhi al nostro Giani in visita a Strasburgo!

Francesco Torselli
Emanuele Roselli