Indagini urbanistica, Donzelli (PdL): "Necessaria l'alternanza per garantire la trasparenza"

"Il Pd a Firenze non esce dalla bufera urbanistico-giudiziaria. Tra Castello, Novoli, la Quadra e Barberino, le indagini aperte che coinvolgono il Partito Democratico sono gravi, pesanti e convergenti. Continua ad emergere un sistema di potere incrostato e arrogante. La sinistra in Toscana continua a rapportarsi con le Istituzioni con la disinvoltura di chi vuole servirsi degli incarichi pubblici e non di chi è al servizio del bene pubblico". Questo il commento di Giovanni Donzelli, consigliere comunale e dirigente nazionale del PdL. "Ricordo che a Firenze si discute tanto dell'operazione urbanistica e del Multiplex a Novoli, trascurando il dettaglio che i primi vertici
dell'Immobiliare Novoli S.r.l. sono stati l´ex senatore Silvano Andriani e l´ex sindaco di Colle Val d´Elsa Marco Spinelli. Entrambi ex Ds oggi Pd – aggiunge l’esponente del centrodestra –. Per lo sviluppo di Castello sono stati indagati due ex assessori Comunali a Firenze, per la vicenda della Quadra sono finiti al centro delle indagini quelli che allora erano capogruppo del Pd e presidente della Commissione Urbanistica in Palazzo Vecchio. Oggi vediamo un consigliere regionale e un assessore regionale (ex sindaco) indagati sempre nell’ambito di vicende urbanistiche. Tutti del Pd".
"La presunzione di innocenza – conclude Donzelli – deve valere nello stesso modo sia per Silvio Berlusconi che per gli esponenti del Pd. Il Partito Democratico, sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, deve solo tacere e chiedere scusa per la pessima campagna aggressiva che ha fatto in passato. Il problema in Toscana è che, mancando l'alternanza, il potere è gestito da troppo tempo dai soliti uomini. Si sono consolidati gruppi di potere che condividono interessi economici e politici. L'alternanza è la migliore garanzia per la trasparenza. E in Toscana oggi mancano entrambe". (fdr)