Giocoli (PdL): "A proposito di bici rimosse e di contravvenzioni Ataf"
Questa la dichiarazione della vicecapogruppo PdL Bianca Maria Giocoli
“Leggendo il comunicato stampa dell’amministrazione comunale che avverte gli utenti dei trasporti pubblici delle novità in tema di mobilità che partiranno dal 6 febbraio siamo già in apprensione per tutti i proprietari delle biciclette che verranno rimosse nella zona di via il Prato nei prossimi giorni,anche seregolarmente agganciate alle rastrelliere. Memori della negativa esperienza di quelle rimosse alla stazione in occasione del concerto dell’ultimo anno, si è pensato di fare qualcosa in più di un comunicato stampa? Si sono messi questa volta per tempo i cartelli che avvertono della rimozione forzata delle biciclette, o si aspetta di metterli il venerdì e rimuovere le bici il sabato?
Quanto poialle verifiche notturne a bordo degli autobus, le giudichiamo necessarie come deterrente ma se non durano nel tempo, allora sanno solo di trovata mediatica e demagogica (come quella degli assessori in bus). Suggeriamo, piuttosto, di intensificare i controlli durante il giorno quando gli autobus sono pieni e non quando – la sera appunto – sono desolatamente vuoti.
Chi frequenta il bus tutti i giorni racconta infatti di una sorta di selezionenei controlli, nel senso che chi ha l’apparenza di poter pagare la contravvenzione o di avere con se documenti di identitàviene regolarmente controllato, i rom che notoriamente sono esemplari utenti dei bus, per esempio, mai. Forse per evitare perdite di tempo o inutili e spiacevoli coinvolgimenti si preferisce ‘scansarli’suscitando le inevitabili rimostranze dei cittadini.
Inoltre, suggerisco di controllare meglio l’obliterazione e di verificare se è vera la ‘leggenda metropolitana’ che visiano metodi per cancellare i timbri dai biglietti per poi ri-obliterarli di nuovo all’infinito pagando così solo una volta per sempre il biglietto.
Se veramente si vuole portare benefici all’azienda e ai suoi bilanci, di strada ce n’è ancora molta da fare, ma va percorsa con meno ‘giovanile avventatezza’ e più partecipazione e coinvolgimentodelle parti in causa”. (fdr)