Giornata del Ricordo, Torselli (PdL): "Ignobili certe iniziative in programma a Firenze. La nostra città come L'Iran di Ahmadinejad. Lunedì risoluzione in consiglio comunale"

“Proprio in occasione della Giornata della memoria, mentre, tra un drappo verde e l’altro, si fa un gran parlare dell’Iran di Ahmadinejad, scandalizzandoci per le dichiarazioni contro il diritto di esistere dello stato d’Israele e soprattutto per le dichiarazioni negazioniste sulla Shoah, qualcosa di simile avviene anche nella nostra città, offendendo la fiorentinità di tutti coloro che rifiutano di leggere la storia accecati dai rancori di un odio ideologico ormai morto e sepolto”. Così dichiaraFrancesco Torselli, consigliere comunale del PdL e presidente provinciale della Giovane Italia.
“Da quattro anni ormai, nella nostra città – spiega Torselli – in occasione della Giornata del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e giuliani, Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale prima ed oggi del Popolo della Libertà, organizza un corteo silenzioso in ricordo di questi nostri fratelli barbaramente trucidati. Per scelta degli stessi organizzatori, dopo la prima edizione, fu scelto di rinunciare ad organizzare tale appuntamento utilizzando bandiere e simboli di partito, ma invitando tutti i manifestanti a sfilare con in mano il solo tricolore italiano”.
“Questo perché – continua Torselli – i morti non hanno un colore politico, ma sono semplicemente italiani, ma anche perché la manifestazione da noi organizzata era solitamente l’unico appuntamento di un certo spessore in agenda a Firenze, preferendo, le istituzioni, continuare a lasciare quei morti nel dimenticatoio della storia, laddove DC e PCI li avevano fatti stare per oltre 50 anni”. “Purtroppo ogni anno – racconta il consigliere del PdL – la sinistra cittadina si è resa protagonista di assurde contromanifestazioni , sfociate quasi sempre nell’essere veri e propri inni agli infoibatori di Tito, all’URSS di Lenin e Stalin, al comunismo-regime colpevole di oltre 80 milioni di morti in tutto il mondo”.
“Tre anni fa – ricorda Torselli – alla contromanifestazione, indetta per protestare contro un corteo che, secondo loro, si sarebbe trasformato in una marcia fascista con svastiche e saluti romani, aderirono anche alcuni consiglieri comunali e provinciali sia di Rifondazione che del PD i quali provocarono perfino la reazione sdegnata dell’allora sindaco Domenici nel vedere come stavano andando le cose: da una parte 500 ragazzi in silenzio, ordinati, con solo una bandiera tricolore in mano, dall’altra una gazzarra urlante che sventolava i vessilli della ex-Yugoslavia di Tito e dell’URSS di Stalin”. “Reduci da quella pessima figura agli occhi delle istituzioni e dei fiorentini – continua a raccontare l’esponente del centrodestra – l’anno successivo non vi fu alcuna contromanifestazione. Senso di maturazione della sinistra fiorentina? Macché… Lo scorso anno la contromanifestazione dei soliti relitti della storia era aperta dall’aberrante slogan ‘We Want More Foibe’, ‘Vogliamo più Foibe’”.
“Purtroppo anche quest’anno – commenta Torselli – stiamo assistendo alla stessa infame pagliacciata. Contro questi morti italiani dimenticati per mezzo secolo si sta scatenando la rabbia della sinistra che ha già annunciato contromanifestazioni e tentativi di impedire il nostro pacifico corteo del ricordo. Le motivazioni addotte mostrano la pochezza culturale di certi soggetti che accusano Azione Giovani e la Giovane Italia di avere ancora tra i propri riferimenti ideali Almirante e Licio Gelli… E se Almirante siamo fieri di annoverarlo nel nostro pantheon, su Licio Gelli idolo dei giovani di destra ogni replica sarebbe sprecata…”.
“Il problema però non è da sottovalutare assolutamente; – sottolinea il consigliere comunale del PdL – tutto il mondo parla dell’Iran di Ahmadinejad che mette in discussione l’Olocausto e promuove convegni revisionisti; a Firenze accade di fatto la stessa cosa con manifestazioni e convegni che negano le tragedia delle foibe e ne esaltano gli esecutori, ampiamente condannati dal tribunale delle storia”. “E le istituzioni – sottolinea ancora Torselli – non hanno mai speso una parola di condanna per tutto questo. Le istituzioni non hanno ufficialmente mai preso le distanze da questi soggetti che pensano di poter scrivere la storia unicamente con la penna rossa del loro asservimento ideologico, fatto di rancore e di rabbia repressa”.
“Lunedì prossimo – conclude Torselli – presenterò un atto ufficiale di condanna a chi organizza manifestazioni ed iniziative volte a negare la tragedia delle foibe o, peggio, ad esaltarne gli esecutori. Perché se l’Iran nega l’olocausto, certa sinistra fiorentina non è da meno sulle foibe”. (fdr)