Stella e Alessandri (PdL): "Perché la giunta blocca i bandi di gara per la concessione della pubblicità?"

I due esponenti del centrodestra: "Valorizzare le aziende fiorentine che lavorano nel settore"

“Il Consiglio Comunale fin dallo scorso mandato amministrativo, ha dato un chiaro indirizzo in merito alla pubblicità: mettere tutto a bando di gara. La scadenza era stata individuata per il 15 novembre, quando dovevano essere messi a bando di gara tutti i gonfaloni e parte della pubblicità oggi in concessione. Ancora ad oggi la giunta non ha provveduto a dare agli uffici il tempo entro il quale mettere tutto a bando di gara”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Marco Stella e Stefano Alessandri.
“In un momento di crisi come questo – aggiungono Stella e Alessandri –, le concessionarie pubblicitarie si ritrovano con perdite anche fino al 50%; questo potrebbe produrre inevitabilmente anche delle ripercussioni sui bandi, che potrebbero andare deserti, o paradossalmente il Comune potrebbe incassare meno di quanto incassa oggi dal Cimp. Nel bilancio 2009 il Comune di Firenze ha preventivato introiti derivanti dal canone sulla pubblicità per 7milioni e mezzo di euro: quanto porteranno i bandi di gara? E’ necessario che il Comune decida in fretta cosa fare, perché ogni perdita di tempo ulteriore danneggerebbe sia l’amministrazione che le aziende che vogliono investire su Firenze”.
“Fare i bandi di gara – proseguono i due esponenti del PdL – significa anche combattere l’abusivismo nel campo pubblicitario, che purtroppo oggi troviamo in tutta la città; finalmente sapremo quali sono gli impianti pubblicitari autorizzati e quali no. Esprimiamo anche preoccupazioni per come verranno fatti i bandi, se da un lato si mira ad ottimizzare le entrate, chiediamo che non vengano scordate le aziende fiorentine che lavorano nel campo pubblicitario, e che queste non siano penalizzate a vantaggio delle multinazionali. Valorizzare il tessuto economico e sociale che quotidianamente lavora nella pubblicità deve essere una priorità, in questa maniera significherebbe dare una risposta alle famiglie fiorentine che vivono di questa attività”.
“Quanto alla possibilità di mettere a gara la pubblicità – concludono Stella e Alessandri – dobbiamo capire le modalità con le quali verranno effettuate visto un contesto, quello della pubblicità, dove le multinazionali controllano la quasi totalità del mercato, traendo profitto non solo dalla vendita degli
spazi, ma dalle speculazioni finanziarie. Come istituzione, dunque, abbiamo l'obbligo di tutelare le nostre attività commerciali e per questo è prioritario capire come verranno fatti i bandi”. (fdr)