Rotary day, la Loggia dei Lanzi con un'illuminazione speciale per la sfida alla poliomielite. Funaro: "Vaccinarsi è un'importante azione di prevenzione"
Stasera sulla Loggia dei Lanzi saranno proiettate la ‘Ruota’ del Rotary e il messaggio ‘End Polio Now’ nell’ambito della campagna ‘Le cartoline di luce dal mondo’ con la quale il Rotary lancia da anni il suo messaggio di sfida alla polio. Con questo evento rivolto al sociale il Rotary Club Firenze festeggia i 111 anni di fondazione del Rotary International e coglie l’occasione per ricordare che la sfida del Rotary alla poliomielite, che colpisce soprattutto i bambini sotto i cinque anni di età, si avvicina al suo traguardo.
Alle 18.30 all’accensione dell’illuminazione speciale della Loggia dei Lanzi saranno presenti l’assessore a Welfare e Sanità Sara Funaro, l’assessore regionale al Diritto alla Salute Stefania Saccardi, il presidente del Rotary Club Firenze Enrico Cini. È prevista anche la partecipazione straordinaria del governatore del Rotary Distretto 2071 Toscana Mauro Lubrani. L’illuminazione è stata realizzata grazie al contributo della Silfi spa.
L’evento a carattere internazionale (per l’Italia si realizzerà a Firenze) intende sensibilizzare sui problemi della poliomielite nel mondo e incoraggiare la vaccinazione per mettere fine definitivamente alla malattia. Le tre parole ‘End Polio Now’ sono il simbolo dell’impegno del Rotary per eliminare dal mondo la poliomielite, che non è un problema lontano poiché il rischio di contagio è ancora notevole, e sono già state proiettate sull’esterno di molte famose strutture nel mondo. ‘Le cartoline di luce dal mondo’ sono un segnale che percorre tutti i continenti, illuminando monumenti ed edifici importanti come il Palazzo dell’Onu a New York, l’Opera House nella baia di Sidney, le Piramidi di Giza, il Colosseo, il Palazzo di Westminster a Londra e il Campidoglio di Roma dove sono state proiettate in sequenza la ‘Ruota’ del Rotary e il logo del programma mondiale ‘End Polio Now’ per rilanciare la promessa fatta ad ogni bambino per un mondo libero dalla minaccia della polio.
“La scelta di Firenze da parte del Rotary International - ha commentato Enrico Cini - ci rende orgogliosi come rotariani fiorentini e per riuscire in questa sfida si è richiesta la collaborazione del Comune di Firenze”.
Il Rotary, nato dall’iniziativa di un giovane avvocato, Paul P. Harris il 23 febbraio 1905 a Chicago, ha fatto storia perché è riuscito a superare barriere geografiche, religiose, razziali, politiche e sociali.
“Quanta strada ha percorso il nostro sodalizio dalla sua fondazione - ha concluso Enrico Cini - in questi 111 anni durante i quali il Rotary è andato assumendo in modo sempre più marcato questa veste di associazione di servizio che aiuta a soddisfare i bisogni basilari degli altri: fornire assistenza medica, strutture igienico sanitarie, cibo ed istruzione dove e quando sono necessarie. E questo risultato è stato ottenuto con il lavoro di noi tutti, a prescindere dalla nostra nazionalità, dalla cultura di ciascuno di noi e mettendo le esigenze degli altri al di sopra dei nostri interessi”.
“Siamo orgogliosi che il Rotary International abbia scelto la nostra città per lo svolgersi in Italiadell’evento internazionale ‘Le cartoline di luce dal mondo’, che si terrà in molte altre grandi città di tutti i continenti - ha detto l’assessore alla Sanità Sara Funaro -. È una bella iniziativa che ci offre un’ulteriore occasione di collaborazione con il Rotary Club Firenze, una realtà molto impegnata in città in diversi settori: dalla medicina all’arte al sociale, solo per fare alcuni esempi”. “Vaccinarsi è un’importantissima azione di prevenzione che deve essere fatta per difendere la propria salute e quella degli altri da malattie che a volte possono avere anche conseguenze drammatiche - ha spiegato l’assessore - come ad esempio la poliomielite che proprio grazie alla vaccinazione risulta eliminata nei paesi industrializzati”. “La campagna che è stata messa in atto dal Rotary è un tassello molto importante nel progetto di lotta alla polio - ha concluso Funaro - e non possiamo che ringraziare il Club per l’opera di sensibilizzazione che sta portando avanti a livello mondiale”. (fp)
Polio Plus: un progetto nato in Italia
Dal 1987, la Rotary Foundation annovera il Progetto Polio Plus tra i suoi Programmi Umanitari. Nato nel 1979 su iniziativa di Sergio Mulitsch di Palmenberg del Rotary Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, il Progetto fu la risposta italiana all’appello dei rotariani delle Filippine, dove l’incidenza del virus era devastante.
Reso possibile dall’adesione immediata del rotariano prof. Paolo Neri, direttore generale dell’Istituto Sieroterapico Sclavo produttore del vaccino Polioral di Albert Sabin, il Progetto superò numerose sfide prima di essere inquadrato ufficialmente tra le iniziative 3H – Hunger, Health, Humanity – momento in cui fu denominato Polio Plus, con l’invito a tutti i rotariani del mondo, affinchè si rendessero parte attiva nel sopprimere su tutta la Terra la trasmissione del virus della poliomielite.
Negli anni il Rotary International coinvolse nell’iniziativa OMS, Unicef e USA CDC (Center of Desease Control and Prevention) raggiungendo in soli venti anni il risultato di oltre due miliardi di bambini vaccinati e molte aree del pianeta dichiarate ‘Polio Free’, libere dal virus.
Quello che oggi è riconosciuto come un modello esemplare di collaborazione tra il settore privato e quello pubblico nel perseguimento di obiettivi umanitari, è stato reso possibile grazie al contributo dei rotariani di tutto il mondo, sia in termini di volontariato che di contribuzione economica, quest’ultima pari a oltre 1500 milioni di dollari.
La guerra al virus non è, però, completamente vinta.
La poliomielite miete ancora molte vittime specialmente in quei paesi, come l’Afganistan e il Pachistan travagliati da guerre e conflitti interni che provocano ondate di profughi, con il conseguente rischio di nuove diffusioni del virus in zone già dichiarate immuni.
Si potrebbe essere tentati dal pensare che quello della Polio sia un problema lontano, ma, in realtà, non è così: il rischio di contagio è ancora notevole (anche per noi).
“Molte malattie che erano state eradicate, - commenta Luigi de Concilio, responsabile Immagine e Comunicazione del Rotary - seguendo i flussi migratori, stanno tornando ma anche chi soggiorna per motivi di lavoro o di turismo in paesi medio orientali o in vacanza o in crociera probabilmente ignora come il personale pakistano sia tra i più utilizzati nelle cucine e nei servizi degli alberghi e delle navi. Pertanto è nostro interesse diretto e non solo per la popolazione locale di Pakistan e Afganistan direttamente interessata, riuscire a sconfiggere la Polio. Per questi motivi l’evento internazionale, che per l’Italia si realizzerà a Firenze, intende sensibilizzare sui problemi della polio nel mondo e incoraggiare interventi per mettere fine, definitivamente, alla malattia e non solo, cresce il fronte del ‘no vaccino’ per tutti i tipi di vaccinazione; la conseguenza? Sempre più bimbi e adulti sono in balia della minaccia dei virus. L’informazione corretta è sempre la migliore prevenzione”.