Biblioteche, Firenze riparte a sinistra e gruppo SEL Q2: "I problemi sulle aperture ci sono e prima di soluzioni tampone o di peggiorare la situazione con improvvisazione, analizziamo bene le cause"

"Disattese le aspettative della mozione della maggioranza in Comune"

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del Gruppo Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio insieme ai colleghi di SEL al Quartiere 2


“Prendi una proposta dell’opposizione, falla tua, rivendila ai giornali, organizza un sito ed una petizione sponsorizzata sui social affinché nessuno possa ignorare una proposta di “sì fatta portata”. Questa la cronostoria della mozione targata PD presentata dieci giorni fa dai consiglieri Guccione e Del Re. Ma se da parte nostra si era creata una qualche aspettativa che quanto proposto da SEL al Quartiere 2 fosse portato avanti dalla maggioranza in Comune, entrando nel merito della mozione ciò che si coglie con assoluta chiarezza è il fatto che non vi è alcuna cognizione di causa riguardo ai contenuti, ed il tutto sembra fermarsi, ahinoi, al solito effimero slogan a colpi di hashtag.
Oggetto della mozione infatti è che almeno una biblioteca per quartiere possa rimanere aperta in orario serale e nel fine settimana. Chi conosce gli orari delle biblioteche comunali sa però che tali biblioteche non colmano neppure l’orario feriale: chiusura il lunedì mattina ed il sabato pomeriggio, ed è da qui, in primis, che si dovrebbe partire. (Sarà forse per questo che i Consiglieri chiedono nella mozione una migliore comunicazione degli orari bibliotecari..?)
Quello su cui stavamo lavorando noi come SEL in Quartiere 2 è proprio questo. Garantire una continuità dell’apertura di tali servizi per tutto l’arco della settimana come ogni normale servizio pubblico che si rispetti. Per fare ciò però è imprescindibile una discussione con i direttori delle biblioteche, con i dipendenti, e le rappresentanze sindacali a cui questi fanno riferimento”.
“Se i consiglieri proponenti si fossero spesi in tal senso, invece di rincorrere prematuramente i riflettori - sostiene Virginia Pupi di SEL al Q2 - saprebbero ad esempio che alcune biblioteche non riescono nemmeno a garantire l’apertura pomeridiana nei mesi estivi, in quanto non vi sono gli adeguati impianti di ventilazione per contrastare la calura di certe giornate, costringendo così gli spazi ad una chiusura anticipata”.
“Per questo motivo, non crediamo che una mozione del genere possa prescindere da una riqualificazione sistematica degli spazi bibliotecari, della loro messa in sicurezza, dell’acquisto di nuovo materiale documentario ecc., vera prima urgenza del nostro sistema bibliotecario. Ancora una volta infatti il Comune viene meno alle proprie responsabilità con gli opportuni investimenti, trovando le solite soluzioni improvvisate, che si appoggiano sul lavoro non retribuito - i consiglieri PD lo chiamano in una nota con l’espressione paradossale di “volontariato strutturato”, - che riguarderebbe un possibile impiego dei detenuti, delle associazioni, oppure del servizio civile volontario, che peraltro quest’anno non è neppure stato attivato.
Con questo non siamo contrari al fatto che gruppi di cittadini possano offrirsi per tenere aperti gli spazi di lettura oltre l’orario del prestito bibliotecario, come anche noi avevamo proposto, ma se vogliamo veramente risollevare lo stato in cui versano i servizi culturali e gli spazi bibliotecari dovremmo affrontare la questione nella sua complessità e totalità, integrando nuovo personale bibliotecario e discutendone con chi vi lavora e ne usufruisce ogni giorno, che ricordiamo, non sono solo gli studenti universitari, ma anche le famiglie, i bambini e gli anziani. E solo in seguito emenderemo una mozione che al momento appare fragile e parziale”. (fdr)