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Percorso: Home > Comunicati Stampa > Consiglio > LA UE lancia la campagna per la parità di genere. Stefania Collesei (MDP): “Anche nel territorio della Città Metropolitana di Firenze i casi di discriminazione sui luoghi di lavoro, pubblici e privati, esistono e sono molti”
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“Pochi giorni fa l’ europarlamentare polacco Ianusz Korwin – Mikke che aveva già paragonato i migranti ad escrementi ha fatto la seguente dichiarazione durante un dibattito sul gap di genere nei salari: “Giusto che le donne guadagnino meno perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti”.
Questo insulto alle donne – ha detto in Consiglio comunale la consigliera del Movimento Democratici e Progressisti Stefania Collesei – ha fatto sì che si aprisse un’indagine interna per comminargli una sanzione. Ma contemporaneamente è nata una petizione per chiedere al Parlamento Europeo di sospendere e poi espellere Ianusz Korwin – Mikke dal Parlamento dell’Unione Europea a seguito delle sue dichiarazioni di odio verso le donne e migranti.
Inoltre la commissaria europea alle politiche regionali Corina Cretu, scioccata dalle dichiarazioni dell’europarlamentare polacco, ha lanciato una campagna a favore di una maggiore presenza femminile nelle amministrazioni pubbliche locali e regionali in Europa.
Una campagna per la parità di genere.
Parità di genere che è ben lontana dall’essere raggiunta anche qui da noi nella Città Metropolitana di Firenze. Infatti è stato presentato dalla Commissione Affari Generali il rapporto annuale della Consigliere di Parità, signora Maria Grazia Maestrelli, che opera a contrasto alle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro.
Dal rapporto – prosegue Stefania Collesei – si evince che nel nostro territorio metropolitano in generale vi sono aziende virtuose e all’avanguardia, ma ciò nonostante i casi di discriminazione sui luoghi di lavoro, pubblici e privati, esistono e sono molti. Forse non tutti conosciuti.
Nel 2016 sono stati trattati ben 29 i casi complessi, riguardanti casi di donne che si sono rivolte alla Consigliera di Parità e che hanno subito disparità salariali, problemi nella progressione di carriera, induzioni ad abbandonare il lavoro a causa della maternità, da notare al proposito che anche due uomini in paternità sono stati assistiti dalla Consigliere di Parità; i casi di molestie sono stati 11, un dato purtroppo in aumento, vi sono stati anche 2 casi di discriminazione in presenza di patologie oncologiche invalidanti.
Una situazione – conclude Stefania Collesei del Movimento Democratici e Progressisti – che induce a non abbassare la guardia, poiché in parità, come si vede è ancora ben lontana dall’essere raggiunta e ad essere colpiti sono soprattutto i soggetti più deboli. Ancora oggi molte donne, molte persone sono vittime di ingiustizie”. (s.spa.) 

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