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29/04/2006
'Eppure quando guardo il cielo', in scena il primo musical per ricordare le vittime delle stragi
Si chiama ‘Eppure quando guardo il cielo’ il primo musical fra i percorsi dell’anima che andrà in scena al Teatro Verdi il 18 maggio (21,30). E già nel titolo, tratto da una frase di Anna Frank, è contenuto tutto il significato evocativo di questo spettacolo nato per ricordare attraverso la musica, la poesia e la danza le vittime delle stragi, in particolare quella dei Georgofili che colpì Firenze nel maggio del 1993. “Questo spettacolo, il primo musical su questi temi, - ha detto l’assessore alla tradizioni popolari Eugenio Giani stamani presentando l’iniziativa- è un grande momento evocativo e di ricordo ma anche di coinvolgimento e di contatto con la famiglia Nencioni direttamente coinvolta nella strage”. E’ un modo – ha continuato Giani- per continuare a dare testimonianza di vicinanza, solidarietà alle vittime di tutte le stragi”. Il titolo è tratto da una frase di Anna Frank scritta nel suo diario sabato 15 luglio 1944. Il 4 agosto fu arrestata dalla Gestapo e deportata(Bergen-Belsen) insieme alla sua famiglia. Lo spettacolo è prodotto dall’associazione culturale Panta Rei ed il ricavato andrà a favore dell’associazione Trisomia 21. I protagonisti sono Franco Boldrini che è anche l’ideatore e il direttore, Lavinia Parissi che interrpreterà ‘Il Tempo’, Gaia Scudieri che farà ‘la Clessidra’ muovendosi sinuosamente come sabbia preziosa. E vediamo il contenuto Il Tempo (la Parissi in una performance straordinaria, unica) con la sua emanazione la Clessidra (una perfetta e conturbante Scuderi) apre il viaggio MUSICAL che si stende e scorre nel primo ‘900, con l’insuperabile vigore della canzone d’amore napoletana (un particolare e deciso Boldrini), sottolineata da geniali coreografie (Canestro-Paoleschi) con bravissime e giovani ballerine (Centro Danza e Movimento Firenze), unite alla pittura estemporanea eseguita direttamente sul palco da un giovane pittore proiettato dal Tempo ( un prodigioso Francesco Ingrosso) L’introduzione di un Cyrano de Bergerac (un sanguigno, insuperabile Sardelli), apre il fantastico viaggio nel Tempo, con l’apparizione quasi mistica di Mariù (la giovane e dolce Pavanello), immagine armoniosa degli anni trenta, guidano per un tratto il ‘viaggio’ con alcune tra le più belle melodie d’amore dell’epoca. Mariù sedicenne si trasformerà poi in Anna Frank, con la recita del drammatico brano tratto dalla fine del suo diario del 1944, sottolineato con filmati storici. Qui si opera il ‘passaggio’ scioccante da Anna Frank a Nadia Nencioni (interpretata dalla giovanissima Saida Calvaruso, poesia ‘Il Tramonto’, tratta ancora da un diario, quello della piccola fiorentina, trovato tra le macerie di via Lambertesca), la bimba rimasta uccisa con la sua famiglia e lo studente Dario Capolicchio, dalla bomba dei Georgofili, 27 maggio 1993. Poi altre storie di bambini strappati alla vita (interpreti i bambini della scuola attori Tedavi-Firenze), con interventi fantastici di un magico clown con le sue ’bolle di sapone’ (un grande,umano Ferruccio Bigi). Il tutto sottolineato da musiche stupende ( fra cui l’intervento solista della brava e bella violinista Anna Sebestyén) appositamente arrangiate per il delicato tema e interpretate con grande intensità da Franco Boldrini. Quindi dall’ ‘Intermezzo’ di Mascagni del finale del primo tempo approdiamo alle scatenanti musiche degli anni cinquanta, con sfrenati giovani ballerini (Scuola Ads Jazz Club Firenze), nel ricordo della ‘ricostruzione’, della voglia di tornare a vivere, l’evoluzione giovanile. A seguire l’ apparizione dell’Arcobaleno di Over the rainbow (la vellutata voce di Dalia Lauriola) e l’Arlecchinata (le stupende movenze della giovanissima Irene Benoni,coreografie Beatrice Paoleschi) di Charlie Chaplin, nella ricerca costante dell’armonia, della serenita’-oggi inesorabilmente perdute-(uno straordinario mimo Jay Natelle). Poi la sensualità del Tango (Scuola Arthur Murray Firenze), del Flamenco (una incantevole, bravissima Elena Presti, accompagnata alla chitarra dal virtuoso Juan Lorenzo) con altre performance di danza (la superba Marcella Ricci), dove Amore e Desiderio d’amare fanno ancora sognare, sperare. La fine del fantastico viaggio vede Il Cielo(Anna Frank), l’ Angelo della Speranza, i bambini del Paese Magico , uniti all’Arte, Amore, Musica e Tempo, che s’intrecciano in un vorticoso disegno quasi divino, immortale in mezzo alla emozionante decantazione di Cyrano e il Tempo della commovente e severa poesia di Mario Luzi (“SIA DETTO”) …La nostra Nadia - piccola ‘madonna fiorentina’ immagine simbolica della città di Firenze- offrirà al Cielo il suo Giglio : “Giustizia non ti negare al desiderio degli uomini, scendi in campo, abbi la tua vittoria. Pace, pace, pace.” Lo spettacolo è patrocinato, oltre che dal Comune, dall’associazione Familiari Vittime dei Georgofili, l’Associaone Trisomia 21 – Onlus- Firenze. La prevendita dei biglietti e ci si può rivolgere direttamente alla Cassa del Teatro Verdi, al Box Office in via Alemanni e presso i punti vendita del Circuito regionale Box Office. Per informazioni ci si può rivolgere allo 055.2121320. (lb)

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