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12/12/2012
Via ai lavori della Consulta per il Contrasto dell'Omotransfobia e per i Diritti delle Persone LGBTI. Ieri prima riunione
La presidente Agostini " Firenze ha un nuovo strumento istituzionale di interlocuzione e proposta politica contro le diseguaglianze"

La  Consulta per il contrasto all'omotransfobia e per i diritti delle persone LGBTI ha iniziati ieri i suoi lavori. Un primo appuntamento in cui è stato fatto il punto delle azioni positive da mettere in campo verso la comunità e verso tutte le Istituzioni. Lo spiega la neo eletta presidente Susanna Agostini (vicepresidente è stato eletto Alberto Locchi)che sottolinea che “l'impegno forte delle associazioni presenti è quello di prevenire nuovi atti discriminatori ed aggressivi verso persone di pari dignità. La Consulta – spiega la presidente- amplificherà le politiche di informazione culturale locale e non solo, a sostegno di un cambiamento sostanziale sul tema dei diritti umani e civili di tutte le persone. L'intenzione della consulta , nella quale sono presenti otto associazioni, è voler rappresentare il bacino di cittadinanza coinvolta nella questione di lesione di libertà personali e diseguaglianze che il tema omotransfobico pone, ma anche allargare la rappresentanza, incoraggiando altre associazioni ad affacciarsi alla visibilità istituzionale”. I primi incontri organizzati che effettuerà la Consulta saranno con gli assessori competenti nei settori della formazione, della salute e dei servizi sociali e cultura. “Consapevoli – aggiunge Agostini- che la storia che Firenze vanta in tema di civiltà e rispetto, viene da lontano, ma anche che questo non ci ha reso indenni a gravi fatti di intolleranza e aggressione che hanno macchiato le cronache cittadine anche di recente. E' necessario fare il punto sulla conoscenza della questione e la capacità di tolleranza culturale; è necessario intensificare gli interventi di formazione e crescita di una coscienza collettiva dei diritti della persona. Sul campo internazionale,inoltre, la consulta intende intervenire contro la dichiarata volontà di approvazione di leggi antiomosessualità, che si stanno profilando in paesi come l'Uganda, l'Ucraina, e a San Pietroburgo, luoghi noti per la loro bellezza e per la loro storia, e che non devono diventare simboli mondiali di intolleranza razzista e discriminatoria”. Per questi ed altri progetti il lavoro della Consulta chiederà la condivisione della Fondazione per i diritti umani RfJ Kennedy e della commissioni Pari opportunità del Comune, della Provincia e della Regione Toscana. Con quest'ultima in particolare la Consulta intende riprendere l'iter interrotto dell'applicazione della legge che prevede le aggravanti per il reato di omofobia. Tutte le associazioni che avevano risposto all'avviso ed erano state ammesse a partecipare, sono state presenti e/o rappresentate rispettivamente: associazione Arcilesbica Firenze con Anna Maria Imbarrato; associazione avvocatura per i diritti LGBTI con Roberto Vergelli; Azione Gay e Lesbisca; Associazione Fiumi d'Acqua Viva con Claudio Cardone;aAssociazione Famiglie Arcobaleno con Luciano Tanganelli; associazione Agedo Toscana; Ireos onlus con Barbara Caponi e Vieri D'Anna; Rete genitori Rainbow con Fabrizio Paoletti e Francesca Martini. IL mese prossimo ci sarà un primo incontro con la Fondazione RFJ Kennedy. Si parlerà degli omosessuali ugandesi che subiscono violenze e soprusi di ogni tipo e del lavoro dell'attivista gay Frank Mugisha, che ha ottenuto il premio della Fondazione Robert Kennedy. (lb)

 


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