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22/11/2012
Assestamento di bilancio, gruppo PdL:"Il problema di Firenze non sono i vincoli del Patto di stabilità, ma l'incapacità programmatica del sindaco Renzi"
Roselli, Alessandri e Cellai: “Previsti tagli per 74 milioni di euro, ma 29 milioni di “buco” dipendono tutti dalle scelte del sindaco”

“Mentre Renzi cerca di far sognare l’Italia, Firenze sta vivendo un vero e proprio incubo e a dir questo non è il Pdl, ma i numeri del bilancio del nostro Comune” Questo quanto dichiarato dai consiglieri del PdL Emanuele Roselli, Stefano Alessandri e Jacopo Cellai dopo l’audizione in commissione Bilancio di questo pomeriggio dell’assessore Petretto. "Lo scenario che ci è stato presentato è drammatico, con una previsione di tagli agli investimenti di € 73.791.531,58. Un taglio necessario per mantenere gli equilibri di bilancio mortificati non solo dal Patto di Stabilità, ma da scelte programmatiche scellerate da parte del sindaco: piano alienazioni su tutte: all’appello, solo su questa voce, mancano € 28.678.500,41 sui 38,3 previsti, vale a dire il 74,85% in meno! Avevamo sempre detto che il bilancio di Renzi era un “gigante con i piedi di argilla” buono solo per lanciare slogan e proclami. I fatti ci stanno dando ci stanno dando, purtroppo, ragione. E ancora una volta saranno i fiorentini a pagare. La cosa grave è che questo scenario, per chi conosce un minimo la politica, il mercato immobiliare e le procedure amministrative necessarie per vendere il patrimonio immobiliari, era facilmente prevedibile. E’ il terzo anno, su tre che il piano delle alienazioni non riesce ad incassare nemmeno la metà di quanto previsto. Non solo: le varianti urbanistiche per rendere alienabili i beni sono procedimenti lunghi e complicati: basti pensare che solo un mese fa, vale a dire ad ottobre, gli uffici sono riusciti a concludere le procedure necessarie per mettere sul mercato gli immobili. E il sindaco non può certo nascondersi dietro la solita scusa del “patto di stupidità” visto che i vincoli di questa norma non incidono su questo tema. Non solo: su 73,7 mln di euro che mancano, solo 27 mln di euro, vale a dire la voce “mutui e prestiti”, sono resi indisponibili dal “patto di stabilità”. Ciò significa che sarebbero mancati comunque ben oltre 45 mln. A risentirne di questa gestione scellerata e miope saranno tutte le voci di bilancio più importanti: viabilità, cultura, sport e sociale compresi. Vale a dire quelle stesse voci che Renzi si era vantato di aver incrementato in sede di spesa corrente, ma che da qui a breve subiranno una significativa riduzione sul piano degli investimenti. Renzi aveva annunciato in sede di previsione investimenti 158.227.654,87 mln di euro. A conti fatti ci sarà una riduzione complessiva di oltre il 46,6% con punte significative sul sociale (-68,98%), sul territorio e l'ambiente (-47,96%), sulla cultura (-44,06%), sull'istruzione (-54,70%) sul turismo (-33,33%). Ma qualche investimento Renzi l’ha comunque fatto: Renzi ha investito molto sulla sua immagine e sulla sua carriera politica. Molto meno ha fatto per Firenze, per la quale ha speso solo slogan e parole, visto che quelle costano davvero molto poco. L'assessore Petretto nei giorni scorsi aveva detto su questo bilancio:“chiudiamo un anno costellato di insidie e difficoltà, ma senza ‘morti o feriti’”. L'assessore anche in questo caso si sbaglia: Renzi ha ferito la fiducia di chi l’aveva votato e ha ucciso la credibilità della sua azione politica” hanno concluso i consiglieri del Pdl.
 (lb)


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