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19/09/2008
Presentato il modello in legno della città in mostra fino al 23 novembre nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio
Guardare Firenze dall’alto, come a bordo di un aereo. Apprezzare il centro storico ma anche una rilevante porzione del territorio cittadino in una sola occhiata. E perché no, trovare i monumenti e gli edifici storici come il Duomo e gli Uffizi, ma scovare anche casa propria. È quanto potranno sperimentare in prima persona i cittadini fino al 23 novembre grazie alla mostra, che si è inaugurata nel pomeriggio nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, “Firenze 1000. Il modello della città”. Protagonista dell’esposizione il grande plastico ligneo della città di Firenze, voluto dal Comune e da Banca CR Firenze: un modello tridimensionale che rappresenta in scala 1:1000 una porzione della città pari a 46 chilometri quadrati. A fare gli onori di casa il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, il presidente di Banca CR Firenze Aureliano Benedetti, sponsor dell’iniziativa, e l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi. Presenti anche i rappresentanti dello Studio associato Aleph che ha materialmente realizzato il modello, Sergio Givone e Andrea Branzi professori rispettivamente all’Università di Firenze e al Politecnico di Milano. “Firenze sta affrontando una fase caratterizzata da importanti interventi di trasformazione, di riqualificazione e di rinnovamento urbano – ha dichiarato il sindaco Domenici –. L’Amministrazione comunale, attraverso una serie di strumenti innovativi come il Piano Strutturale in corso di definizione, come l’Urban Center e il Museo della città, ha caratterizzato il governo di queste trasformazioni con un coinvolgimento attivo, consapevole e allargato dei cittadini. L’idea del modello della città va in questa direzione perché si tratta di uno strumento di facile lettura e che mette la conoscenza della città alla portata anche dei non addetti ai lavori. Ringrazio la Cassa di Risparmio – continua il sindaco Domenici – che ha risposto al nostro invito collaborando con l’Amministrazione e continuando a svolgere un ruolo attivo nella città”. “Il nostro intervento non vuole essere una semplice sponsorizzazione – ha spiegato il presidente di Banca CR Firenze Benedetti – ma soprattutto un contributo per favorire la conoscenza di Firenze. Ne trarranno beneficio sia i fiorentini, ad iniziare dai bambini e dai ragazzi, che i visitatori della nostra città. Sono inoltre sicuro che questa opera costituirà un valido supporto tecnico per orientare al meglio le scelte architettoniche ed urbanistiche del futuro. Il valore aggiunto di questo modello, una vera opera d’arte, sta anche nel fatto che si tratta di un mosaico le cui tessere possono essere modificate via via che la città cambia. È qualcosa di vivo che si trasforma”. Sia il sindaco Domenici che il presidente Benedetti hanno poi sottolineato l’aspetto artistico del modello, ringraziando lo studio Aleph e i suoi collaboratori per il lavoro che unisce la cultura degli architetti alla manualità degli artigiani. “Con questa realizzazione – ha aggiunto l’assessore Biagi – abbiamo voluto di dotare Firenze di uno strumento di conoscenza e di riflessione sulla città. I modelli sono stati fin dall’antichità utilizzati per far comprendere i progetti e le trasformazioni urbane. Firenze con questo progetto si allinea alle grandi città europee che si sono rappresentate in un modello urbano. Il modello si affianca quindi agli altri strumenti di conoscenza della città che sono parte integrante del SIT (Sistema Informativo Territoriale) e che consentono all’Amministrazione, ai cittadini e a chiunque vorrà di continuare a studiare Firenze di poter usufruire di una opportunità in più. Il modello inoltre – ha sottolineato l’assessore Biagi – si caratterizza anche per un valore estetico e formale: non solo per la sua intrinseca bellezza ma anche perché rappresentando la bellezza della città diventa uno strumento utile per riflettere sugli elementi che la rendono tale. Bellezza che, come si può apprezzare, è il frutto della qualità delle architetture e della forma urbana dai margini definiti che ancora si percepisce in larga parte del territorio cittadino”. Per quanto riguarda la collocazione del modello una volta terminato, il sindaco e l’assessore Biagi hanno precisato che la “casa” definitiva sarà il futuro “Museo della storia della città” che sorgerà a Palazzo Vecchio quando gli uffici amministrativi saranno trasferiti nell’attuale tribunale di piazza San Firenze liberato dopo il trasloco nel nuovo Palazzo di Giustizia. Nell’attesa il modello sarà esposto presso l’Urban Center dopo un’esposizione temporanea nella sede della Banca CR Firenze. In concreto il modello, in costruzione dal 2005 e del quale si prevede la conclusione l’anno prossimo, per adesso interessa una porzione di territorio dal perimetro irregolare di superficie pari a circa 46 chilometri quadrati (ma potrà essere integrata e implementata). Si tratta di un’area che include il tratto dell’Arno compreso tra Rovezzano e l’acquedotto di Mantignano e le pendici dei due sistemi collinari che ne delimitano la valle a sud e a nord. L’opera, realizzata in scala 1:1000 e interamente costruita in legno di jelutong (essenza di provenienza asiatica), si compone di sedici pannelli lamellari aventi ognuno superficie di 2,88 metri quadrati (1,20x2,40metri) e si presenta con una lunghezza complessiva di 9,6 metri ed una larghezza di 4,8 metri per una superficie totale pari a 46 metri quadrati. Ogni tre settimane il modello in mostra verrà implementato con nuove tessere attualmente in lavorazione. L'ingresso alla mostra è gratuita. (mf) SEGUE FOTO TORRINI IN ALLEGATO UNA SCHEDA SUL MODELLO DELLA CITTÀ DI FIRENZE E IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI IN PROGRAMMA NELL'AMBITO DELLA MOSTRA Committenti Comune Di Firenze Banca Cassa Di Risparmio Di Firenze Realizzazione Aleph Laboratorio Di Architettura Progettisti Shahrad Pouladin Nicola Malisardi Vincenzo Giallorenzi Collaboratori Fabio Focardi Gianluca Fabbri Massimo Casola Andrea Ghiandelli Mozhdeh Nasiri Leonardo Muller Francesca Ruffa Ruben Casola Giuseppe Giallorenzi Benedetta Alessandra Galtarossa Massimiliano Ravidà Valeria Vittigli Tra le diverse forme di rappresentazione dell’idea progettuale il modello tridimensionale solido, si distingue per chiarezza e facilità di lettura. Il modello da sempre impiegato come strumento di simulazione del progetto, utile per una valutazione tecnico/estetica degli interventi, si propone oggi anche come un’efficace mezzo di comunicazione al servizio delle Pubbliche Amministrazioni. Le sue doti di immediatezza e semplicità di comprensione, gli permettono infatti di rivolgersi ad una audience quanto più ampia ed eterogenea, favorendone il ruolo di strumento atto a promuovere le strategie di sviluppo urbano e a favorire la partecipazione dei cittadini ai relativi processi decisionali. In questa ottica, il 24 luglio del 2004 il Comune di Firenze e la Banca Cassa di Risparmio di Firenze decidono di impegnarsi a collaborare per la realizzazione di un grande modello tridimensionale solido della Città di Firenze. Il 20 gennaio del 2005 lo Studio Associato Aleph viene incaricato della realizzazione dell’opera e in stretta sinergia con i committenti avvia la fase progettuale (progetto di massima e progetto esecutivo) utilizzando come fonte informativa la Carta Tecnica Regionale. Nell’ottobre dello stesso anno, a progetto esecutivo approvato, viene dato inizio alla costruzione vera e propria del modello, una fase operativa che attraverso una serie di stati di avanzamento programmati si sviluppa senza soluzione di continuità fino ad oggi ed il cui termine è previsto nel corso del prossimo anno. Il modello della città di Firenze, realizzato alla scala 1:1000, interessa una porzione di territorio dal perimetro irregolare e di superficie pari a circa 46km2, un’area che comprende il tratto dell’Arno racchiuso tra Rovezzano e l’acquedotto di Mantignano e che include le pendici dei due sistemi collinari che delimitano a nord e a sud la pianura fiorentina. L’opera interamente costruita in legno di jelutong, un’essenza di provenienza asiatica, scelta per le caratteristiche estetiche (venature minute ed omogenee, assenza di nodi) e per la buona lavorabilità (duttilità, compattezza), si compone di sedici pannelli lamellari aventi ognuno superficie di 2,88m2 (1.20x2.40m.), presentandosi con una lunghezza complessiva di 9,6 metri, una larghezza di 4,8 metri e una superficie totale pari a 46,00m2. Il Modello riproduce fedelmente la morfologia del territorio fiorentino, rappresentata attraverso curve di livello altimetrico con salti di quota pari ad 1,00m. La modellazione dei pannelli in jelutong è stata eseguita grazie all’impiego di un pantografo a controllo numerico, un’operazione resa possibile da un lungo e complesso lavoro preliminare rivolto alla corretta definizione delle curve di livello del terreno ed in particolare di quelle sottostanti le aree edificate, ricostruite graficamente sulla base dei dati numerici altimetrici (quote al suolo) desunti dalla documentazione cartografica. L’Arno e i corsi d’acqua minori sono realizzati in radica di frassino olivato, i rilevati naturali (colline e sponde fluviali) o infrastrutturali (strade, ferrovie e argini), sempre in costruiti in legno di jelutong, sono stati fabbricati a parte e successivamente collocati sui pannelli. Tutti gli isolati urbani (centro storico escluso) sono stati realizzati su singole tavolette di legno separate dal resto del territorio e sono stati poi inseriti negli alloggiamenti appositamente ricavati sui pannelli, un accorgimento che, in previsione di future trasformazioni urbane, ne rende possibile l’agevole rimozione e l’eventuale sostituzione. Le stesse attenzioni prestate alla riproduzione del territorio sono state dedicate alla restituzione del tessuto edilizio rappresentato con dovizia di dettaglio. Tutti i singoli volumi sono stati analizzati, misurati e ridisegnati, scolpiti con tradizionali macchine da falegnameria, assemblati e rifiniti a mano uno per uno con cura e precisione. Gli edifici storici monumentali sono stati realizzati in legno di pero, un’essenza pregiata e dal colore rossiccio. L’esecuzione a pantografo dei singoli manufatti, tecnologia che ha permesso, nonostante la scala, la riproduzione dettagliata dei principali prospetti, è stata preceduta da una laboriosa fase preparatoria durante la quale i più importanti edifici della città, già oggetto di un’estesa ricerca iconografica, sono stati disegnati al cad e quindi scomposti in elementi volumetrici puri. Per completare l’immagine della struttura urbana e renderla più vivida e realistica è stata infine prevista la rappresentazione delle principali aree verdi presenti in città: gli alberi dei viali, dei giardini e dei parchi sono stati realizzati, pezzo per pezzo, assemblando ciuffi di lichene (la chioma) con rametti di saggina (il fusto). Nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dal 19 settembre al 23 novembre 2008 il modello in legno della città di firenze, viene esposto in mostra nella forma del work in progress, dodici pannelli per una superficie di 34,56m2, che verranno sviluppati ed integrati ogni venti giorni con l’inserimento di nuovi brani di città e di nuove porzioni di territorio, dando così modo al pubblico di poter apprezzare l’avanzamento dei lavori in attesa della conclusione dell’opera e della sua collocazione in una sede espositiva permanente. PROGRAMMA INCONTRI 26.9.08 Vedere la Citta’ dal Regolamento Urbanistico Tavola Rotonda - Sala d’Arme - 16.00/19.30 Mostra - Sala d’Arme - inaugurazione ore 16.00 - in esposizione fino al 16.10.08 3.10.08 Citta’, Criminalita’, Paure – sessanta parole chiave per capire e affrontare l’insicurezza urbana Presentazione - Sala d’Arme - 16.00/19.30 10.10.08 Il nuovo Piano di Firenze Presentazione - Sala d’Arme - 16.00/19.30 17.10.08 Immaginare Firenze: visioni e futuri Tavola Rotonda - Sala d’Arme - 16.00/19.30 Mostra - Sala d’Arme – inaugurazione ore 16.00 - in esposizione fino al 30.10.08 - 24.10.08 La Carta della rigenerazione urbana Presentazione - Sala d’Arme - 16.00/19.30 31.10.08 Firenze In_Colore. Materiali e colori del Centro Storico di Firenze: esperienze a confronto Giornata di Studio - Salone dei Duecento - 15.00/19.00 Mostra - Sala d’Arme - inaugurazione ore 10.30 - in esposizione fino al 16.11.08 7.11.08 Materiali e colori del Centro Storico di Firenze: il Quartiere di San Lorenzo Tavola Rotonda - Sala d’Arme - 16.00/19.30 14.11.08 Il Piano di Gestione UNESCO: monitorare il Centro Storico Tavola Rotonda - Sala d’Arme - 16.00/19.30 19.11.08 Architetture del ‘900 a Firenze Presentazione - Sala d’Arme - 16.00/19.30 21.11.08 Firenze si rigenera, Novoli da periferia a città Giornata di Studio - Salone dei Duecento - 9.00/19.00

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