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27/12/2010
Orari del commercio, firmata l'ordinanza con le norme per il 2011
Il vicesindaco Nardella: "Dopo la concertazione il Comune ha deciso sulla base del buonsenso". Negozi aperti l'ultima domenica del mese, in centro facoltà di aprire il 1° maggio

E’ stata firmata oggi l’ordinanza che disciplina gli orari del commercio in sede fissa nel Comune di Firenze nel 2011. Le novità principali sono l’apertura del 6 gennaio per l’inizio del saldi invernali (data stabilita dalla Regione), 21 giorni di deroga per i negozi fuori del centro storico (18 domeniche comprese le ultime di ogni mese, più 3 giorni festivi), la facoltà di aprire il 1° maggio per i negozi del centro, un perimetro ridotto per definire il perimetro del ‘centro storico’ (che ora coincide con quello dell’area Unesco, ovvero i viali), una nuova regolamentazione per le iniziative dei Centri commerciali naturali, orari più brevi per i ‘negozi automatici’. “Dopo due mesi di concertazione con le associazioni di categoria, i sindacati e i consumatori – ha detto il vicesindaco Dario Nardella – il Comune aveva il diritto/dovere di decidere e così abbiamo fatto, utilizzando il principio del buonsenso. C’è stato un confronto intenso, per il quale ringrazio tutti i partecipanti al tavolo, e l’amministrazione ha svolto un ruolo attivo e propositivo, cercando il consenso unanime. Non l’ abbiamo raggiunto su tutti i punti in discussione, ma crediamo che il bilancio sia comunque positivo”.
Rispetto alla deroga concessa per il Primo maggio, festa dei lavoratori, Nardella ha spiegato che “Firenze è una città ad alta vocazione turistica e in quel periodo dell’anno abbiamo grandissimi flussi: in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo ci è stato chiesto di poter utilizzare la facoltà di apertura”. In Italia ci sono città che tengono chiuso (Roma, Milano, Pisa) ed altre che tengono aperto (Venezia, Napoli, Siena): e dunque “non esiste un ‘caso Firenze’ – ha sottolineato il vicesindaco - a meno che qualcuno non voglia crearlo. Crediamo che il nostro impegno sulle questioni del lavoro sia fuori discussione e su questo tema non accettiamo lezioni”.
Sulla questione dell’apertura del 6 gennaio, festa Dell’Epifania, Nardella ha spiegato che “si tratta di una decisione della Regione, che ha anticipato i saldi, che abbiamo subito, di cui avremmo fatto volentieri a meno e che ci sembra eccessiva rispetto all’equilibrio delle festività. Per questo saremo chiusi il 9 gennaio, per non gravare sul totale delle deroghe”.
Il vicesindaco ha anche sottolineato che Firenze sta ben sotto al limite delle 23 deroghe fuori dal centro storico definite dall’accordo fra i Comuni dell’area vasta (a Firenze sono 21) e ha ribadito le novità per i centri commerciali naturali, che dimostra l’attenzione dell’amministrazione comunale verso i negozi di vicinato.
 

Ecco la tabella con il dettaglio della nuova ordinanza,con il confronto rispetto al 2010

ARGOMENTO
 
NUOVA ORDINANZA
VECCHIA REGOLAMENTAZIONE
CHIUSURA INFRASETTIMANALE
(punto 2 accordo)
confermata la chiusura infrasettimanale come facoltativa
 
Idem
ORARIO CENTRO STORICO (punto 1 accordo)
orari degli esercizi di vendita (sia settore alimentare che non alimentare) fino alle 24:00
 
fino alle ore 01:00 settore alimentare nella stagione estiva; fino alle ore 24:00 settore non alimentare
DEROGHE FUORI CENTRO STORICO: deroghe all’obbligo di chiusura (tot. 22 + patrono) (punto 3-4 accordo)
 
 
Deroghe previste:
-        gennaio: 2 + 6 (inizio saldi) + 30
-        febbraio: 27
-        marzo: 27
-        aprile: 17
-        maggio: 29
-        giugno: 24 (Patrono) + 26
-        luglio: 10 (post fine saldi) + 31
-        agosto: 14 + 28
-        settembre: 4 (rientro ferie) + 25
-        ottobre: 30
-        novembre: 27
-        dicembre: 4 + 8 + 11 + 18
                Totale 21 deroghe (di cui 18 domeniche + 3 festività)
 
 
Deroghe previste:
-          le ultime domeniche di ogni mese
-          tutte le festività e domeniche di dicembre
-          ulteriori 4 domeniche
conseguentemente il n° totale di deroghe variava di anno in anno a seconda del n° di domeniche di dicembre (da 19 a 21)
 
 
EVENTUALI DEROGHE ALL’OBBLIGO DI CHIUSURA FUORI CENTRO STORICO NELLE GIORNATE DI CHIUSURA OBBLIGATORIA: ex art. 80 c. 7 (punto 5 accordo)
Obbligo di chiusura nei giorni:
- 1 gennaio, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 25 e 26 dicembre
Idem

 

FESTIVITÀ CONSECUTIVE (punto 6 accordo)
-          più di due festività consecutive
 
Per tre festività consecutive si applica il criterio generale stabilito dalla legge e di anno in anno, semmai vengono decise le modalità.
Per due festività consecutive, ogni anno verrà concertato se inserirne una tra le deroghe.
Idem
DEFINIZIONE DEL CENTRO STORICO
Preso come perimetro di riferimento il “Centro Storico Unesco” - come individuato dagli strumenti urbanistici - prevedendo come inclusi “entrambi i lati” delle strade di perimetro
l’area di riferimento era più ampia poiché comprendeva anche il viale dei colli
CHIUSURE OBBLIGATORIE NEL CENTRO STORICO:
-       Chiusure obbligatorie
(punto 7 accordo)
 
E’ fatto obbligo agli esercenti di osservare la chiusura nelle seguenti giornate festive:
 
Chiusure obbligatorie:
1 gennaio
25 dicembre
26 dicembre
 
 
è’ fatto obbligo agli esercenti di osservare la chiusura nelle seguenti giornate festive:
 
Chiusure obbligatorie:
1 gennaio
1 maggio**
25 dicembre
26 dicembre
 
** per il 2010 disposta l’apertura facoltativa con successiva ordinanza
DEROGHE PER MANIFESTAZIONI DI INTERESSE LOCALE
(punto 8 accordo)
Raccordo con protocollo d’intesa sui Centri commerciali naturali
Introdotti principi nuovi:
-          programmazione degli eventi
-          limiti stringenti per il rilascio delle deroghe straordinarie (limiti temporali, di numero, ecc..)
 
Ci sono due tipi di deroghe:
1)       deroghe programmate semestralmente di cui al Punto 8 dell’Accordo che possono andare oltre le 22+1 deroghe previste, (festive e prolungamenti di orario)
 
non c’erano vincoli particolari (assenza di programmazione): criteri generici e meno dettagliati
2)       deroghe straordinarie fuori programmazione i cui criteri di rilascio sono:
- un limite temporale: la richiesta deve pervenire almeno 45 gg. giorni prima dell’evento;
- una motivazione della deroga: la richiesta deve essere ben motivata relativamente alla circostanza, al tipo di evento, deve pertanto essere dimostrato che non si è potuto inserire detta richiesta nella programmazione semestrale e la sua fondatezza;
- un limite numerico: massimo 4 deroghe festive complessive per CCN (fra programmate e straordinarie)
- richiesta di parere ai sindacati da parte del Comune (obbligatorio non vincolante) che poi deciderà se rilasciarla o meno valutando tutti gli elementi
- meccanismo di compensazione: gli esercizi che usufruiscono della deroga straordinaria devono stare chiusi nella giornata di apertura facoltativa prevista dall’ordinanza orari.
 
 
 
 
 
 
 
 
NEGOZI AUTOMATICI” (punto 9 accordo)
Orariodalle ore 06:00 alle ore 01:00 (02:00 in estate), ogni negozio automatico sceglie l’orario che vuole per max 13 ore giornaliere, con chiusura effettiva del negozio
Seguivano gli orari degli esercizi commerciali ovvero:
7.00-22.00 fuori centro storico
7.00-24.00/01.00** centro storico
**(stagione estiva alimentare)
 
ORARI ESERCIZI IN CENTRI COMMERCIALI (Art. 19 c. 6 L.R. 28 codice del Commercio)
Nessuna regolamentazione specifica per uniformare gli orari delle attività presenti all’interno dei centri commerciali
Idem
 
LIBRERIE
Orario dalle ore 07:00 alle ore 01:00.
 
Idem

L’ultima riunione di concertazione sugli orari del commercio in sede fissa fra l’amministrazione comunale, le associazioni di categoria, i sindacati e le associazioni dei consumatori si è tenuta il 22 dicembre scorso.
Sugli undici punti in discussione, sei hanno trovato la totale condivisione delle parti, su due si è registrata una divergenza marginale, mentre su tre non si è raggiunto un accordo. Ecco i punti in discussione.

TUTTI FAVOREVOLI
1- Chiusura settimanale (proposta: facoltativa) - Tutti favorevoli per confermarla come facoltativa.
2- Chiusura obbligatoria fuori centro storico (proposta: 1 gennaio, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio, Ferragosto, Natale, S.Stefano): tutti favorevoli
3- Festività consecutive (proposta: uniformarsi al criterio generale stabilito per legge): tutti favorevoli
4- Definizione area centro storico: (proposta: perimetro area Unesco): tutti favorevoli
5- Orari negozi ‘automatici’: tutti favorevoli alla proposta per max 13 ore giornaliere
6- Orari esercizi nei centri commerciali (proposta: nessuna regolamentazione specifica): tutti favorevoli

DIFFERENZE MARGINALI
1- Librerie (proposta: dalle 7 alle 1): tutti favorevoli, con i sindacati che avrebbero preferito le 22
2- Deroghe per iniziative di interesse locale (Centri commerciali naturali): per i criteri su quelle straordinarie tutti favorevoli, per quelle programmate posizioni più articolate)

SENZA ACCORDO
1- Deroghe all’obbligo di chiusura fuori centro storico (proposta: 23 giornate): dai sindacati no al 2 gennaio, Federdistribuzione chiedeva anche il 9 gennaio, gli altri d’accordo sulle 23 giornate. La decisione finale del vicesindaco è stata: 22 giornate
2- Orario di chiusura (proposta: alle 24): i sindacati chiedevano le 22, gli altri d’accordo sulle 24
3- Chiusure obbligatorie centro storico: posizioni molto diversificate. In particolare:
Confesercenti - 1° maggio: apertura facoltativa solo nel centro storico, con eventuale compensazione con eventuale altra festività, stante la necessità del centro storico più che della città intera; 1° gennaio, 25 dicembre, 26 dicembre: chiusura obbligatoria ovunque.
Confcommercio - 1° maggio, 1° gennaio, 26 dicembre: apertura facoltativa solo nel centro storico;
25 dicembre: chiusura obbligatoria ovunque. Disponibile comunque ad allinearsi con la posizione di Confesercenti al fine del raggiungimento di una condivisione il più ampia possibile.
Federdistribuzione - 1° maggio, 1° gennaio, 26 dicembre: apertura facoltativa dentro il centro storico e fuori, senza compensazione; 25 dicembre: chiusura obbligatoria ovunque (Qualunque sia la decisione finale, e nonostante il gradimento per l’apertura, la richiesta prioritaria è quella di non mantenere alcuna distinzione tra zone del territorio).
Cooperative - 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre, 26 dicembre: chiusura obbligatoria in tutto il territorio comunale, e favorevoli alla suddivisione tra fuori e centro storico.
Consumatori - 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre, 26 dicembre chiusura obbligatoria
Sindacati - 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre, 26 dicembre: chiusura obbligatoria prevedendola anche per il 25 aprile.
 

(ag)

Immagini e documenti allegati

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