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29/12/2009
Una delegazione di medici, fisici, infermieri e tecnici porterà aiuti ed esperienza nel Kurdistan iracheno
La presidente della commissione pace Agostini (PD): “Cooperare per la pace mettendo in relazione i saperi”

Una delegazione di medici, fisici, tecnici, infermieri è in partenza per Sulaimaniya, l’antica capitale del Kurdistan iracheno. Il team che porterà aiuti ed esperienza nel centro radioterapico e oncologico della cittadina irachena partirà il 4 gennaio e si fermerà circa tre mesi. L’iniziativa è stata presentata stamani in Palazzo Vecchio dalla presidente della commissione pace Susanna Agostini, dal vice presidente del consiglio comunale Salvatore Scino, dalla consigliera del PD Caterina Biti, dal dottore Giampaolo Biti e da altri membri delle delegazione. “Ancora una volta – ha detto la presidente Agostini- la Toscana e Firenze riescono a fare rete e sistema per portare aiuti e specializzazioni in terrene di troppe guerre. Le istituzioni in questo senso giocano un ruolo fondamentale per mettere insieme le forze e tirare le fila della cooperazione”. Anche questo team si è formato sotto la spinta del direttore dell’ospedale Mayer Paolo Morello, della Regione Toscana e dell’università, tutti enti che hanno fatto da tramite con il dottor Biti affinché creasse questa squadra pronta a lavorare in luoghi difficili.
“Non è stato facile reperire tutte le forze necessarie – ha detto Biti- ma l’equipe di 4 persone è ora al completo e pronta a partire per Sulaimaniya dove già sono state costruite strutture ospedaliere anche per bambini molto importanti”. La delegazione lavorerà dalla mattina alla sera visitando i pazienti e organizzando veri e propri corsi di formazione. Fino alle 14 i medici  si occuperanno dei malati suggerendo eventuali piani di cure alternative, nel pomeriggio ci saranno i corsi che ovviamente la delegazione in inglese.
“La cooperazione – ha concluso Agostini- è fondamentale per creare la pace a vari livelli e le istituzioni svolgono un ruolo fondamentale per mettere in relazione i saperi. Questo è un momento importante di verifica della concretezza del lavoro di cooperazione che stanno svolgendo Mayors for Peace e International Peace Bureau-Italia. Quando si trova il denominatore comune della volontà e delle potenzialità di operatori di pace e istituzioni, si crea la risposta immediata ai bisogni impellenti. La sinergia vera si realizza quando si riesce a interfacciarsi con realtà differenti e si mettono in relazione i bisogni con i saperi. Così nasce l’amicizia eterna fra i popoli". (lb)
 


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