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05/10/2009
Testamento biologico, Fratini (PD) vota contro. Ecco la motivazione

Il consigliere del PD Massimo Fratini, presidente della commissione bilancio di Palazzo Vecchio ha votato contro l'istituzione del registro del testamento biologico nel Comune di Firenze.

Ecco la sua motivazione:

"In dissenso con l’indicazione del mio gruppo, ribadisco il mio voto contrario così come l’ho espresso all’interno della quarta commissione consiliare.Voterò contrario alla introduzione del registro dei testamenti biologici nel comune di Firenze. L’istituzione del registro all’interno del comune di Firenze come atto amministrativo lo ritengo inutile e strumentale. Inutile perché fra pochi giorni il parlamento delibererà in merito e renderà inutile ogni atto che questo consiglio approverà perché farà decadere tutti i “registri” o pseudo tali che sono stati approvati finora. Non sfugge a nessuno che questa è la città che, in maniera controversa, ha dato la cittadinanza onoraria a Eluana Englaro. Non sfugge a nessuno che in toscana solo Pisa e Calenzano hanno istituito tale registro. Tutti gli altri comuni non ne hanno sentito il bisogno. Insomma: penso che nel merito del provvedimento ci sia strumentalizzazione, certamente non voluta dalla proponente , ma sicuramente avvenuta nei fatti. Perché non si attende l’esito dell’iter parlamentare? Quello che per i proponenti è intendimento squisitamente politico, io lo vedo come strumentalizzazione perché non avrà effetti pratici. Strumentale: si legge nella mozione che accompagna il registro: “Al sindaco……“possono far capo iniziative volte ad introdurre il riconoscimento formale del valore etico delle dichiarazioni anticipate di trattamento di carattere sanitario.” Non ritengo che il registro debba essere valorizzato, pubblicizzato ed elevato come valore condiviso da seguire. Per me i valori importanti sono altri, sono altre le questioni da mettere su un piedistallo ed essere additate alle persone come valori da seguire. L’autodeterminazione della libertà di ciascuno non si discute, ma già oggi la si può esercitare da un notaio. Perché allora la si deve rendere pubblica con l’istituzione di un registro? Penso che la legge, i regolamenti siano essi legislativi o amministrativi si debbano fermare un passo prima della camera da letto. Ribadisco: l’istituzione di questo pubblico registro non è assolutamente un valore da additare".

 

(lb)


 


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