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27/12/2005
Vicenda Matec, il sindaco Domenici incontra i lavoratori e telefona al ministro Scajola: "Il governo intervenga"
Anche il governo nazionale si occuperà della vicenda Matec. Il sindaco di Firenze Leonardo Domenici, dopo l’incontro di stamani con i lavoratori davanti alla fabbrica presidiata, ha telefonato al ministro per le attività produttive Claudio Scajola per chiedergli di seguire la vicenda e di prendere contatti con la proprietà per la riapertura della trattativa. “Il ministro ha assicurato il suo interessamento e comunicherà l’esito del suo intervento” ha fatto sapere Domenici, che insieme al collega di Scandicci Simone Gheri aveva preso l’impegno di coinvolgere il governo poche ore prima, incontrando i lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica di macchinari tessili, chiusa dal 22 dicembre dopo la rottura del tavolo sindacale. Ed è stato un incontro molto partecipato e intenso, nonostante la pioggia battente. “La decisione della proprietà di chiudere l’azienda non ha giustificazioni, è uno schiaffo ai 260 lavoratori e un atto di arroganza verso tutto il nostro territorio – ha detto Domenici – La mia presenza qui vuole dimostrare che Firenze e i fiorentini vi sono vicini e non solo simbolicamente. Anche se questo è un momento di sconforto molto difficile, è ora che dobbiamo far sentire la nostra voce e cercare ogni strada per riaprire una trattativa che porti ad una soluzione. Anche perché a questo punto deve emergere qual è la reale volontà della proprietà: anche loro dovranno porsi il problema di cosa fare”. Anche il sindaco di Scandicci Gheri ha ribadito la presenza e la vicinanza delle istituzioni alla battaglia dei lavoratori: “La serata della fabbrica è una ferita che la proprietà deve risarcire – ha detto - Devono pagare un pegno e devono rendere un’opportunità di lavoro a chi lo ha perso”. Domenici ha anche sottolineato come sia importante che in questi giorni di festa la vicenda Matec non passi in secondo piano, che si allarghi la solidarietà e che sia coinvolta l’opinione pubblica. E infatti la mobilitazione continua: il presidio va avanti e il 29 dicembre alle 21 ci sarà una fiaccolata che partirà dalla Matec per raggiungere piazza Matteotti a Scandicci. (ag)

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