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29/12/2000
Servizi socio sanitari: Firmato accordo di programma per l’integrazione tra Comune e Azienda Sanitaria di Firenze
Tutela materno infantile, assistenza ai disabili, tutela della salute mentale, assistenza ai tossicodipendenti ed alcolisti, assistenza agli anziani. Sono questi alcuni dei settori di servizi sociosanitari dell’accordo firmato oggi dall’assessore alle politiche sociosanitarie Giacomo Billi e dal direttore generale della Asl Paolo Menichetti. Si tratta del primo accordo di Programma fra il Comune di Firenze e l’Azienda USL di Firenze, e del primo di questa portata adottato in Toscana secondo le indicazioni della legge regionale 72/97, per attuare una piena integrazione istituzionale e professionale. L’accordo avrà una ricaduta diretta sulla cittadinanza sia in termini quantitativi sia qualitativi. In ogni quartiere sarà infatti costituito una specie di “sportello unico” dei servizi sociali, nel quale confluiscono tutte le risorse (professionali ed economiche) rivolte all’assistenza delle categorie individuate con l’accordo. Sono le risorse finora gestite disgiuntamente dal Comune e dalla ASL. ‘’In pratica – hanno spiegato l’assessore Billi e il direttore Menichetti - da ora in poi dovranno girare sempre più le “carte”, sempre meno le persone. L’obiettivo dell’accordo di programma è quello di assicurare, con percorsi assistenziali integrati fra servizi del comune e dell’ASL, adeguate risposte ai bisogni complessivi di salute delle persone, che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e prestazioni sociali. In tale modo viene garantita continuità tra azioni di cura e di riabilitazione delle persone’’. Per conseguire questo obiettivo l’Accordo di Programma prevede la presa in carico della persona che presenta bisogni diversi e complessi da parte di un unico operatore, con la “mission” finale di: 1. Mantenere la persona nel proprio contesto di vita attraverso interventi a sostegno della famiglia e della persona con prestazioni svolte nel contesto delle vita quotidiana 2. Utilizzare il ricorso ai servizi residenziali in via subordinata privilegiando il ricorso alle strutture per la temporaneità e urgenza 3. Tarare gli interventi mirando al recupero, reinserimento, autonomia e salvaguardia delle vita affettiva e di relazione Tutto ciò avverrà presso i Distretti sociosanitari (5) che coincidono con i Quartieri Un accenno alle cospicue risorse in gioco: l’accordo interessa circa 140 Assistenti Sociali, decine di sedi, 4 RSA pubbliche, 3 Residenze protette, 1 Centro Diurno per disabili, 1 Centro diurno per anziani, oltre 80 miliardi di risorse economiche.(dm)

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