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21/12/2001
Via alla procedura per la cessione delle quote della Centrale del Latte
E' cominciata oggi con la richiesta di "manifestazione di interessi" la procedura ufficiale per l'acquisto dell'80% di quote del capitale sociale della Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno. "Dopo 12 anni di veti incrociati, grazie ad un procedimento trasparente che coinvolge tutti i soggetti - ha detto l'assessore alle privatizzazioni del Comune Simone Tani- siamo arrivati ad avviare concretamente un processo importante che vedrà il partner acquirente direttamente coinvolto nel procedimento di sviluppo e rafforzamento della Mukki". L'invito è rivolto non solo ai soggetti operanti nel settore lattiero - caseario, ma anche a quelli del settore agroalimentare in generale. L'importante è essere in possesso dei requisiti e cioè un patrimonio netto non inferiore ai 15 milioni di Euro e un fatturato non inferiore non inferiore a 50 milioni di Euro. Tali requisiti potranno essere detenuti anche da soggetti associati in cordata purché almeno uno ne abbia il 50%. Ad oggi la Centrale del latte fattura 185 miliardi con un capitale sociale di 15 miliardi: "quello che ci preme , - ha aggiunto Tani, - è rispettare alcuni elementi di fondo, come il mantenimento dell'occupazione del prelievo di latte toscano, garanzia di qualità delle produzioni, la condivisione con il nuovo partner del percorso di costruzione della nuova sede della Centrale a Firenze e una strategia di sviluppo che consolidi e rafforzi il ruolo della Centrale come polo agro - alimentare. Il percorso di dismissione di quote progressivo nel corso del tempo è, insieme all'aumento di capitale per fare lo stabilimento, la più importante garanzia del coinvolgimento con cui le pubbliche amministrazioni stanno guidando il percorso di privatizzazione e sviluppo della centrale. Dopo la procedura basata sull' offerta economicamente più vantaggiosa ( prezzo e piano industriale) che si avvierà nel corso della primavera, l'aggiudicatario della procedura è tenuto ad un aumento di capitale finalizzato alla costruzione del nuovo stabilimento. Lo stesso aggiudicatario acquisirà ulteriori quote della Centrale alla fine del 2003. "Si tratta di un'operazione che mira allo sviluppo e che non può che trovare concordi tutti i soggetti che hanno a cuore il futuro della Centrale del Latte". (lb) Palazzo Vecchio, venerdì 21 dicembre 2001

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