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21/12/2009
Urbanistica, De Zordo «Quattro emendamenti per dare forza e coerenza alla Variante Renzi»

Quattro emendamenti per qualificare, colmando alcune lacune, la Variante in materia urbanistica voluta dal sindaco Renzi, giudicata positivamente perché introduce un maggiore rigore nel governo delle trasformazioni della città. Quattro emendamenti utili, secondo la capogruppo di perUnaltracittà Ornella de Zordo, a fermare la deriva urbanistica degli ultimi anni, in attesa di una radicale revisione degli indirizzi urbanistici, collegati sia al nuovo Piano Strutturale, per il quale perUnaltracittà ha già elaborato proposte di indirizzo, che a una rapida modifica del Regolamento edilizio, senza la quale si rischia di vanificare gli effetti della variante al voto oggi in consiglio comunale. Li ha presentati oggi in aula la stessa De Zordo.

“La Variante voluta da Renzi – ha ricordato de Zordo - ha delle lacune che possono essere facilmente colmate. PerUnaltracittà ha presentato perciò quattro emendamenti su altrettanti punti qualificanti. Ecco il dettaglio degli emendamenti”:
Art.23 comma 1: Per evitare casi speculativi come quello della trasformazione in appartamenti del cinema Vittoria, si propone che anche gli interventi di ristrutturazione edilizia, definiti R3 (con lo svuotamento integrale dell’edificio e relativo aggravio del carico urbanistico dell’area), non possano più avvenire sulla base di una semplice autorizzazione amministrativa, ma devono essere regolati da un piano urbanistico, che ne verifichi l'ammissibilità e la sua congruenza urbanistica.

Art.23 comma 4. Al contrario di quanto indicato in questo comma, si propone che anche le trasformazioni previste per il teatro comunale siano regolate in modo più rigoroso dalla nuova Variante. E’ il colmo che il Comune per i propri immobili in vendita vada in deroga alle norme che sta proponendo.

Art.23 comma 5. Anche gli immobili inseriti nel Piano delle Alienazioni delle proprietà comunali (non quelli già alienati) debbano sottostare alla Variante, che escludono gli ingiustificati aumenti di volume e di altezza, previsti in precedenza.

Art.29 comma 4. Anche gli immobili in via di alienazione e inseriti in area B1 (zona edificata satura) devono sottostare alla Variante.

Ornella De Zordo ha così commentato l'iniziativa consiliare: «Da anni abbiamo denunciato le norme tecniche che hanno permesso casi quali via Ponte di mezzo (casetta rosa sommersa da cemento con cedimento dell’argine del Terzolle), il cinema Vittoria (svuotato totalmente con intervento diretto senza piano urbanistico), viale Corsica (intero edificio al posto di un giardino all’interno di un isolato sempre con intervento diretto e senza la demolizione dei volumi esistenti come avrebbero dovuto), ex Lavazza (volumetrie abnormi ecc.). Questo anche dietro le osservazioni e le denunce di cittadini e comitati che hanno svolto, soprattutto negli ultimi anni, un utile ruolo di controllo del territorio. Mai ascoltati.»
«Non possiamo quindi che essere favorevoli a questa Variante voluta dal sindaco Renzi – ha concluso De Zordo -, che introduce un maggiore rigore nel governo delle trasformazioni della città. Naturalmente va intesa come misura emergenziale, tampone, in attesa di una radicale revisione degli indirizzi urbanistici collegati al nuovo Piano Strutturale per il quale abbiamo elaborato già delle proposte di indirizzo. E che andrà completata con una revisione del Regolamento edilizio con celerità, altrimenti si rischia di vanificare la stessa Variante». (fdr)

 


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