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27/12/2012
Ataf, Grassi, Falchi e Circolo lavoratori TpL: "Col mancato rinnovo dei contratti a tempo indeterminato, peggior regalo di Natale non ci poteva essere. Chi risponderà del disastro da qui a breve?"
Il consigliere comunale sarà presente al presidio di domani alle 12 in viale dei Mille

 

“Con la notizia che la nuova proprietà ha iniziato a consegnare, nei giorni immediatamente precedenti al Natale, le lettere con cui veniva comunicato agli autisti con contratto a tempo determinato o di apprendistato che non si sarebbe proceduto dal 1° gennaio 2013 al loro rinnovo". Lo affermano  il consigliere comunale Tommaso Grassi, insieme al Coordinatore provinciale di SEL Firenze, Lorenzo Falchi, e al Circolo aziendale di SEL dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale. "A tutto il personale impiegato finora in ATAF non poteva esser fatto peggior regalo per Natale. Si procede in un periodo di sospensione delle attività per la pausa natalizia a incrinare ulteriormente le relazioni industriali tra il personale e la nuova proprietà, il cui biglietto di presentazione evidenzia già quali saranno i disastri che si verificheranno da qui a breve dal punto di vista occupazionale e della qualità del servizio e di cui ci chiediamo fin da subito se qualcuno vorrà risponderne e assumersi le proprie responsabilità di aver condotto l’azienda in questo stato. Siamo solo ai primissimi licenziamenti rispetto ai numeri anticipati dal gruppo Ferrovie e già i modi con cui questa difficile e dolorosa procedura per i licenziandi è stata portata avanti dalla nuova proprietà la dicono lunga sulla loro eticità e sulla disponibilità al dialogo: ci uniamo alla richiesta dell’RSU aziendale perché si blocchino immediatamente questi licenziamenti, che riteniamo inaccettabili sia nel merito che nel metodo. Una situazione a cui siamo arrivati grazie alla inappellabile decisione del Sindaco Renzi di andare avanti nel suo piano di vendita di ATAF ritenuta un carrozzone, che non sarebbe riuscito a gestire, senza inserire la clausola sociale nel bando di gara perché avrebbe fatto perdere, secondo Renzi, valore all’azienda: così non solo l’azienda è stata venduta ma a rimetterci come sempre sono i lavoratori e coloro che usufruiscono del servizio.” - concludono Grassi, Falchi e al circolo aziendale di SEL – Domani aderiamo e saremo presenti al presidio organizzato per le ore 12.00 davanti alla sede di Viale dei Mille da parte dell'RSU di ATAF per dimostrare la nostra vicinanza agli autisti licenziati e per unirci alla richiesta di bloccare immediatamente queste procedure senza se e senza ma."
 

(lb)


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