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30/12/2005
Partecipazione nella società Aeroporto Toscano Galileo Galilei, Bosi (FI): «Il consiglio tenuto all’oscuro dei propositi dell’amministrazione»
Questo il testo dell'intervento del consigliere di Forza Italia Enrico Bosi: «E’ stata data risposta ad una mia interrogazione (la n. 844/05 di cui si allega il testo) intesa a conoscere gli intendimenti del Comune di Firenze in merito alla partecipazione azionaria nella Società Aeroporto Toscano SAT S.p.A. Nella nota a firma dell’Ass. Albini si legge che il Comune di Firenze, a seguito della decisione dell’assemblea dei soci dell’11 febbraio scorso di dar corso al processo di quotazione in borsa della S.A.T. S.p.A., ha sottoscritto, prima, una convenzione proposta dalla Regione Toscana e poi, successivamente, un patto parasociale, approvandolo con apposita deliberazione di Giunta (la n. 815/643 del 15 ottobre 2005). Nella convenzione proposta dalla Regione Toscana, che, lo ricordo, figura tra gli azionisti pubblici, sono state regolate alcune questioni relative al funzionamento degli organi sociali ed al mantenimento o meno delle rispettive quote societarie, stabilendo al riguardo di mantenere la maggioranza pubblica sia nel capitale sia all’interno degli organi societari. A seguito di tale convenzione il Comune di Firenze ha approvato con atto di Giunta la deliberazione n. 815/643 del 15 ottobre 2005 allo scopo di fissare gli impegni dei sottoscrittori in merito al trasferimento di azioni di loro proprietà, recependo quanto già stabilito nella convenzione medesima. Nel patto si prevede la costituzione di un sindacato azionario per conferire a SAT S.p.A. le rispettive partecipazioni, con l’obbligo di non trasferirle a terzi fino a quando non saranno definite le nuove regole per la nomina degli organi sociali e per il futuro trasferimento di quote. Il Comune di Firenze ha deciso al riguardo di non vendere la propria quota nell’ottica della valorizzazione di SAT S.p.A. a seguito della sua collocazione in borsa. Ancora una volta, solo grazie all’interrogazione di un Consigliere, nella fattispecie la mia, la Giunta si è degnata, alla faccia della trasparenza e della dignità del Consiglio, di dare notizia dei propri intendimenti. Eppure ormai da anni si attendevano notizie sul collocamento in borsa di SAT S.p.A., pur considerando di scarso valore azionario la quota dell’0,87% detenuta dal nostro Comune. Mi chiedo, dunque, perché la deliberazione in oggetto non è passata in Consiglio comunale al pari di analoghi provvedimenti (vedi Casa S.p.A. – febbraio 2005)? Non si tratta certo di avanzare critiche verso un provvedimento condivisibile, quanto di sottolineare ancora una volta il ruolo subalterno ed inutile in cui il Consiglio Comunale, al pari di altri consigli, è relegato, per volontà della legge, ma soprattutto per l’arroganza della Giunta e della maggioranza che la sostiene». (fn) Questo il testo dell'interrogazione: INTERROGAZIONE Oggetto: interroga il Sindaco per conoscere gli intendimenti del Comune di Firenze in merito alla partecipazione azionaria nella Società Aeroporto Toscano SAT S.p.A. che gestisce lo scalo Galilei di Pisa Il sottoscritto Consigliere Comunale, Preso atto che il Comune di Firenze detiene una quota azionaria nella Società Aeroporto Toscano SAT S.p.A. pari allo 0,87%; Appreso che il piano di privatizzazione della predetta società, già da tempo annunciato, si concretizzerà definitivamente nella primavera del 2006, sotto la regia dell’advisor Caboto del gruppo Banca-Intesa, attraverso l’introduzione sul mercato del 54,14% delle azioni di proprietà pubblica (che ammontano complessivamente al 56,46% del capitale sociale); Constatato che il Comune di Firenze non si è ancora pronunciato circa l’adesione al piano di privatizzazione dell’aeroporto Galilei di Pisa - se si esclude la firma dell’ “Accordo tra Regione Toscana, Province, Comuni, Camere di Commercio, associazioni di categoria e privati soci di SAT S.p.A.” - finalizzato alla dismissione dell’azionariato pubblico nella predetta società INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE Se ritenga strategica la titolarità del modesto pacchetto azionario (oltre 71.000 euro di valore nominale); Se ritenga, invece, di vendere la quota detenuta destinando il ricavato al miglioramento delle infrastrutture esterne ed interne dell’aeroporto di Peretola; se ritiene di dover tempestivamente informare il Consiglio comunale dell’eventuale decisione riguardo al già avviato processo di vendita ai privati della quota pubblica in SAT S.p.A. Enrico Bosi Firenze, 29 novembre 2005

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