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17/02/2017
Tariffe Publiacqua, Amato (AL): “L’assessore Perra confonde le acque sui rincari, investimenti e conguagli”
“Chissà quando gli utenti vedranno i rimborsi in bolletta e rimane irrisolto il problema della residenza degli utenti”

“Alla denuncia di rincari delle bollette di Publiacqua l’assessore Perra replica confondendo le acque su investimenti e annuncia un rimborso da febbraio per gli utenti. Chissà quando arriverà veramente con i conguagli in bolletta”. E’ questa la replica di Miriam Amato, consigliera comunale di Alternativa Libera, alle affermazioni dell'assessore. “Publiacqua ha applicato gli aumenti delle tariffe del 7,5% dal gennaio 2016 in base al piano finanziario varato dai sindaci dell’area Firenze-Prato-Pistoia – ribadisce la consigliera – e tardivamente, a ottobre, i sindaci dell’Autorità Idrica Toscana hanno deliberato e rivisto i rincari al 4% e da qui i futuri rimborsi che gli utenti vedranno nei prossimi sei mesi in bolletta: conguagli relativi al periodo gennaio-ottobre 2016”.
“Altra questione è la struttura tariffaria decisa in ottobre dall’AIT – prosegue la consigliera – a cui è anche connesso il problema della residenza degli utenti, che rischiano di trovarsi applicata la tariffa più alta. L’assessore non specifica che, vista la variazione degli scaglioni di consumo da 4 (tariffa agevolata, tariffa base, prima eccedenza e seconda eccedenza) a 5, con l’aggiunta della terza eccedenza, si ha una notevole riduzione dei metri cubi in tariffa agevolata: da 60 diventano solo 30. Con questo sistema – spiega ancora Amato – si va a colpire soprattutto le famiglie numerose, con 5 o 6 componenti, che consumano più acqua. Il fabbisogno minimo giornaliero per i paesi in via di sviluppo (FAO) è di 50 litri al giorno”.
La consigliera polemizza infine sulla voragine di lungarno Torrigiani. “Non ho detto che i costi degli interventi per rimediare al disastro ricadranno sulle bollette ma – chiarisce Amato – l’assessore Perra non può negare quanto detto in dicembre, sempre dallo stesso Sindaco, che gli ulteriori 90 milioni di investimenti richiesti per manutenzione della rete e telecontrollo dopo il caso del lungarno Torrigiani ricadranno in bolletta – conclude Amato – e l’assessore Perra quando parla di sostituzione della rete idrica obsoleta, si riferisce a quella che in altri termini potremmo definire manutenzione straordinaria?”. (s.spa.) 


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