testata per stampa
Ufficio stampa - Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze - Tel. 055 27681 - Fax 055 276 8282 - Email: ufficiostampa@comune.fi.it

Scorciatoie - Navigazione del Documento

Scorciatoie - Funzionalità

English Version
GEOmobi 055055

GEOmobi

Infomobilità, ZTL, Parcheggi, Lavaggio strade in tempo reale

Trova Firenze

Trova Firenze

I luoghi della Città: Sedi, Uffici, Musei, Seggi elettorali....

Percorso: Home > Comunicati Stampa > Consiglio > Sgombero Via Giordano, Amato (AL): "Somali migranti...
testo piccolotesto mediotesto grandeStampa la pagina RSS Twitter Facebook

17/07/2017
Sgombero Via Giordano, Amato (AL): "Somali migranti e richiedenti asilo prime vittime del taglio alle accoglienze per sgomberi e sfratti e oggi costretti a occupare in via Baracca"
"L'amministrazione aveva riconosciuto l'associazione dei somali e aveva concesso la struttura dal 2009 per 6 anni e lo sgombero è stato effettuato per le condizioni di pericolosità dello stabile"

"I somali sgomberati dalla struttura in via Giordano non erano occupanti perché l'amministrazione aveva riconosciuto la loro associazione, concedendogli la struttura di via Giordano dal 2009 per 6 anni, e i somali, migranti e richiedenti asilo, sono le prime vittime del taglio alle accoglienze per sgomberi e sfratti, decisa dai servizi sociali dal giugno scorso, così che stamani sono stati costretti a occupare uno stabile in via Baracca". Lo afferma Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, dopo la risposta dell'assessore Funaro al question time in Consiglio sullo sgombero della settimana scorsa avvenuto per motivi di pericolosità dello stabile, così come indicato nell'ordinanza del sindaco.
"Si dice che i somali avessero occupato abusivamente lo stabile da 10 anni - aggiunge la consigliera - ma non abbiamo avuto risposta dall'assessore in merito ai rapporti dei somali con l'amministrazione che ci risulta invece abbia concesso all'associazione dei somali la struttura dal 2009. Invece si è voluto procedere con lo sgombero senza dare alcuna assistenza - accusa Amato -: ciò è inaccettabile perché l'amministrazione non fa nulla per risolvere queste situazioni ed è quindi responsabile se la povertà scade in marginalità che sfocia nell'illegalità costringendo così le persone a occupare come è accadutostamani in via Baracca".
"L'assessore non ha neppure risposto - incalza la consigliera - sul perchè dal 22 maggio, data dell'ordinanza di sgombero, al 12 luglio, data dello sgombero, non siano state cercate delle alternative di assistenza per i richiedenti asilo, e come mai i servizi sociali non fossero presente allo sgombero, quando era prevista dall'ordinanza sindacale: è perché l'amministrazione ha chiuso le porte a sfrattati e sgomberati per questioni di bilancio? Se l'amministrazione fosse invece in grado di rispondere all'emergenza abitativa i senza casa non occuperebbero per avere un tetto", conclude la consigliera Amato. (fdr)

 


«Torna alla lista

Agenda

 

Ricerca risultati

Dal giorno :
Al giorno :
Categoria :
Parole nel testo:
 

Ultimi comunicati

Licenza Creative Commons Comune di Firenze - Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria 50122 FIRENZE - P.IVA 01307110484

Amministrazione Trasparente: I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla direttiva comunitaria 2003/98/CE e dal d.lgs. 36/2006