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17/12/2014
Santa Rosa, Grassi: “Asl sembra più speculatore che ente pubblico”
L'affondo del capogruppo sulla richiesta di cancellare la previsione di presidio sanitario nella palazzina residenziale. “Le ragioni? Per l'ingegnere dell'Asl svaluta la vendita”

E' durissimo il capogruppo di Firenze riparte a Sinistra con Sel, Fas e Prc Tommaso Grassi sulla richiesta di cancellazione, nel Regolamento Urbanistico, della previsione di presidio sanitario nella palazzina residenziale avanzata dall'ingegnere dell'Asl. "L'azienda sanitaria - afferma Grassi - assumendo questa posizione insensata sembra più uno speculatore che un ente pubblico".
Grassi riporta il testo dell'osservazione presentata davanti alla Commissione Urbanistica e depositata a luglio scorso al Regolamento Urbanistico del Comune che ad oggi non era stata resa nota all'opinione pubblica. "L'Asl chiede - si legge - che il presidio socio sanitario all'interno del complesso di Lungarno Santa Rosa non debba essere mantenuto all'interno del complesso di nostra (Asl, ndr) proprietà al fine di facilitarne l'alienazione".
"Il Comune - puntualizza il capogruppo di opposizione - si era già impegnato a trasformare in residenza l'immobile di Lungarno Santa Rosa. Una scelta da noi mai condivisa. Dopo una lunga battaglia era stata inserita come prescrizione una quota minima di 500 metri quadrati che sarebbero stati destinati al mantenimento di un seppur ridotto presidio socio-sanitario all'interno del complesso. Adesso si propone di ritrovarlo in zona: è un problema davvero grande perché le motivazioni, in pura logica speculativa e 'di far cassa' ce le possiamo aspettare da qualche 'costruttore affamato di affari', non certo dalla Asl".
"Nella Commissione - spiega ancora il capogruppo - abbiamo potuto ascoltare dall'ingegnere dell'Asl presente affermazioni che destano allarme. Così come una posizione preoccupante che evidenzia come si miri a fare cassa in ogni modo, da parte dell'Asl, per coprire e cancellare gli errori del passato. Questo senza, però, evitare di farne di nuovi e di più gravi. E così, se l'ospedale di Torregalli non rispetta le norme anti-sismiche e ha una dispersione termica elevata a causa dei vetri spessi solo pochi millimetri - tutte parole del professionista dell'Asl - ci si dimentica che a Ponte a Niccheri, dietro l'apparente realizzazione di un nuovo pronto soccorso, necessario, si spendono 15 milioni per la nuova entrata dell'ospedale con tanto di attività commerciali, inutili e solo dispendiose".

"Così come per l'area di San Salvi - incalza Grassi - dove il vero problema, sempre secondo l'esperto Asl, è il fatto che l'azienda sanitaria deve sostenere tutti i rimborsi per chi ha incidenti a causa della mancata manutenzione, e non che non ci sia manutenzione. Altro problema secondo l'Asl? Che la Sovrintendenza non ha autorizzato l'abbattimento delle palazzine limitandone il valore e che quindi mancano i soldi che sarebbero derivati dalla vendita a qualche buon speculatore, e non che ci siano beni da recuperare e spazi da restituire alla collettività".
"E' assurdo e tutto questo - conclude Grassi - vede solo una singola nota positiva dell'audizione dell'Asl dei giorni scorsi: il riconoscimento, anche se solo verbale, che l'operazione che ha visto l'Asl acquistare a un prezzo esagerato e sovrastimato la palazzina di via Ponte di Mezzo 27 è stato uno 'spreco di fondi' che poteva essere evitato. Vogliamo intervenire in tempo o limitarci sempre ad accorgerci dopo degli errori fatti?
 

(fdr)
 


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