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30/12/2014
Capodanno 2015, Grassi (SEL-FRS): "Nessuna ordinanza anti-botti, neppure per l'area ad alto rischio delle Cascine”
“In Toscana e in Italia sempre più amministrazioni lo scelgono. Ma Firenze fa orecchi da mercante”

“Anche il Capodanno 2015 non vedrà, a Firenze, l'ordinanza anti-botti. E questo nonostante venga richiesto ogni anno da noi insieme a numerosissime associazioni ambientaliste ed animaliste: la firma da parte del sindaco di un'ordinanza che vieti lo scoppio indiscriminato e senza limiti dei pericolosi petardi non ci sarà. Eppure ne avrebbero tratto beneficio tutti i fruitori della Città, comprese le persone anziane e malate, e i nostri animali domestici che già da giorni soffrono per i continui e improvvisi scoppi dei botti nei giardini e nelle piazze fiorentine e per i quali la nottata di Capodanno sarà una vera e propria tortura". Lo dichiara il consigliere Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra con Sel, Fas e Prc.

"Invitiamo l’Amministrazione quantomeno, come già fatto gli anni scorsi - aggiunge Grassi - a diramare un appello ai cittadini a limitare l’uso di petardi e botti per Capodanno, anche se i risultati sono stati finora molto limitati e il ritardo con cui potrà esser fatto quest’anno non migliorerà certo gli effetti. Sono state già numerose, anche se minori rispetto agli scorsi anni (a dimostrare che è una pratica che appassiona sempre meno) le segnalazioni di cittadini e cittadine per gli animali: cani e gatti, in particolare, terrorizzati dalle esplosioni e dal rumore che spesso implica fughe dal loro padrone e nel peggior dei casi la morte dopo esser finiti sotto qualche macchina. Una carneficina a cui dovremmo opporci con fermezza".

Quella dei botti di fine anno che, specifica Grassi, "è bene ribadire essere un'abitudine inutile, inquinante, fastidiosa - dice - costituisce anche un pericolo per i cittadini e per chi la pratica. Non può vedere il Comune e le Istituzioni inermi e passive. Ogni anno nelle piazze fiorentine l’incolumità dei tanti cittadini e delle tante cittadine accorse ad ascoltare i concerti all’aperto è messa a rischio da una minoranza che scoppia petardi e botti senza alcun controllo e senza poter essere sanzionati perché niente è vietato. Anche quest’anno ci verrà raccontato che una volta firmata l'ordinanza, questa sarebbe stata impossibile da far rispettare? Non sarebbe forse meglio almeno provarci piuttosto che permettere qualsiasi cosa, senza alcuna regola? Quest'anno, rispetto agli anni passati, poteva essere dato un segnale anche solo limitando il provvedimento alla zona delle Cascine, dove sarà presente il concerto principale. Lo ricordiamo anche se è ben chiaro e noto a tutti: le Cascine sono un'area a rischio e il pericolo che potrebbe derivare dallo scoppio di petardi e dalla dispersione di fiamme libere è molto elevato".

Per questo, conclude Grassi, "anche chi non è sensibile alla tematica animalista non può che ritenere inutile la pratica dei petardi scoppiati in piazza senza alcun controllo, alcuna coreografia e privi di qualunque senso. Ma fatti esplodere con il solo obiettivo "di far rumore", pratica che diventa persino un elemento di altissimo rischio e pericolo, per chiunque, se i ‘botti’ vengono fatti scoppiare in luoghi affollati”. (s.spa.)


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