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21/09/2012
Nuovo Regolamento della Pubblicità, De Zordo e Alberici: “Soddisfazione per limiti a pubblicità lesiva della dignità delle donne e del gioco d'azzardo”
Accolti gli emendamenti di perUnaltracittà al Quartiere 5

Nell’espressione di parere del Quartiere 5 al nuovo Regolamento sulla pubblicità e sull’applicazione del canone degli impianti pubblicitari sono stati accolti alcuni emendamenti presentati da perUnaltracittà relativi al contenuto ed ai divieti del messaggio pubblicitario di cui agli articoli 25 e 26.
“Consideriamo molto importante – dichiarano le due Consigliere - che, a livello di contenuto del messaggio pubblicitario, siano stati così esplicitamente recepiti i limiti stabiliti dalla Risoluzione 2008/2038 (INI) del Parlamento Europeo “Sull'impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra uomo e donna”, (fatta propria, tra l’altro, da una mozione votata in Consiglio Comunale nel 2010). Grazie al nostro emendamento, questi limiti sono stati espressi in modo chiaro, facendo riferimento al principio di “inammissibilità del modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile”.
“Esprimiamo particolare soddisfazione inoltre – proseguono le Consigliere – per il divieto, inserito nell’art. 26, come comma 2bis, di utilizzare, nelle insegne o nei messaggi pubblicitari, il termine “Casinò”, in quanto riservato alle case da gioco autorizzate con legge dello Stato, né altri termini che richiamino il concetto di gioco d'azzardo”. “Nel contesto del contenuto dell’art. 26 – dichiara Alberici - che vieta la pubblicità di qualsiasi tipo di gioco d'azzardo, mi è sembrato importante e coerente col Regolamento Comunale per le sale giochi e l’installazione di apparecchi da gioco, a cui il nostro Gruppo ha fortemente lavorato, ribadire il divieto sulle insegne, anzi, mi sono sentita di non perdere un’occasione”. “Tutto serve insomma – concludono De Zordo e Alberici - nell’azione di contrasto alla proliferazione delle sale da gioco su cui da tempo ci impegniamo e come prevenzione delle dipendenze da ludopatia”.
 

(fdr)
 


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