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15/12/2005
La Silfi compie 20 anni. Il sindaco Domenici: “Un esempio di proficua collaborazione tra pubblico e privato”
E’ “nata” nel luglio del 1985 per gestire i servizi di illuminazione pubblica a Firenze e nel corso degli anni ha assunto nuovi importanti compiti il rilevamento dei flussi del traffico, l’installazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e via dicendo. E’ la Silfi, la società partecipata del Comune di Firenze (di cui detiene il 30% delle quote) che ha come mission, appunto, la gestione del pubblico servizio di manutenzione ordinaria, straordinaria ed urgente degli impianti di illuminazione e semaforici del Comune di Firenze. Il ventesimo anniversario della costituzione è stato celebrato oggi a Palazzo Vecchio dal sindaco Leonardo Domenici e dalla presidente della Silfi Patrizia Zavataro. Erano presenti anche Piero Branzanti, titolare della ditta privata socio del Comune nella Silfi, e Claudio Bini amministratore delegato della società. “La celebrazione dei venti anni della Silfi è per la città un momento importante e un’occasione per fare il punto sulla gestione di un servizio, come quello dell’illuminazione pubblica, spesso dato per scontato – ha dichiarato il sindaco Domenici –. Questa società, sempre in buona salute dal punto di vista finanziario, è anche un esempio di proficua collaborazione tra pubblico e privato”. La costituzione della società fu deliberata dal consiglio comunale il 26 ottobre 1982, il 28 dicembre 1984 il sindaco Lando Conti stipulò l’atto costitutivo e il 1° luglio dell’anno successivo la Silfi assunse la gestione del servizio di illuminazione dell’intero territorio comunale. “Si tratta di un impegno complesso – ha spiegato la presidente Zavataro –: il crescente numero dei punti luce, le nuove tecnologie dei sistemi di illuminazione, la mobilità sempre più difficile esigono un elevato grado di professionalità ed affidabilità. Fin dall’inizio il primo obiettivo è stato quello di assicurare la migliore qualità del servizio e con questa logica si è sempre operato cercando così di dare concretezza agli impegni assunti con il Comune di Firenze”. E dal 1985 sono molti gli interventi effettuati per fronteggiare le problematiche, sempre più variegate, che sono emerse nel corso degli anni. Interventi mirati che hanno consentito di aumentare con il numero dei punti luce (passati da 26.358 agli attuali 38.324 lungo 800 chilometri di strade cittadine) il flusso luminoso (+ 45%) e al tempo stesso di ridurre i consumi di energia: all’incremento dei circa 12mila punti luce si sono mantenuti i consumi iniziali e la potenza media delle lampade è diminuita del 29%. Un risultato raggiunto grazie all’utilizzo di lampade a basso consumo, alta efficienza ed adeguata tonalità di colore, nel rispetto dell’abbattimento del cosiddetto inquinamento luminoso. Numerosi gli interventi realizzati in questi anni sia per illuminare i monumenti (dagli Uffizi al Duomo, dalle porte alla Fortezza da Basso, dalle Cascine alle principali chiese fiorentine) sia per migliorare la visibilità nelle strade cittadine. Soltanto nel 2005 sono stati potenziati e riqualificati 669 punti luce in 43 strade e piazze in tutti i cinque quartieri fiorentini. A questi si aggiungono gli interventi di riqualificazione a cura e spesa della Silfi per un totale di 659 punti luce in varie strade della città: 303 sono già stati realizzati, 356 verranno completati entro maggio 2006. A questi si aggiunge anche il potenziamento dell’impianto di illuminazione di piazza Signoria, in via di completamento in questi giorni. “Abbiamo riutilizzato i punti luce esistenti sostituendo le lampade con modelli più efficienti – ha spiegato l’amministratore delegato Bini – e grazie alla collaborazione dei proprietari degli immobili che si affacciano sulla piazza è stato possibile installarne di nuovi. Il risultato sarà una migliore illuminazione di Palazzo Vecchio e della piazza in generale”. Oltre al potenziamento della illuminazione è stata rivolta particolare cura alla verifica e conservazione dei sostegni compiendo un’opera di restauro dei candelabri in ghisa dei lungarni e di altri luoghi conservando in efficienza i 1.272 esistenti e le 25 plantane ubicate in piazze come Santa Croce, San Marco, della Libertà, della Vittoria e piazza Acciaioli al Galluzzo. Ma Silfi non si occupa solo di illuminazione. Alla società è affidata anche la manutenzione dell’intera rete semaforica (costituita da 277 impianti e altrettanti regolatori semaforici con 3.388 lanterne e 10.147 lampade a cui vanno ad aggiungersi 14 pannelli a messaggio variabile) e l’installazione e manutenzione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (ad oggi sono 108). Inoltre presso la sala operativa della Silfi è installato il sistema di rilevamento del traffico per monitorare i flussi in entrata ed uscita sul territorio comunale. Si tratta di 40 sensori e 16 concentratori installati su 14 varchi stradali che impegnano 40 corsie. In occasione del ventesimo anniversario di attività della Silfi, per domani pomeriggio è prevista anche una piccola cerimonia. Alle 16.30 presso la sede della società, in via dei Della Robbia 47, il vicesindaco Giuseppe Matulli accenderà le 38.324 lampade che illuminano la città. A seguire la visita alla sede della società e in particolare alla sala operativa dove si trova il sistema di telecontrollo degli impianti di illuminazione, degli impianti semaforici, dei pannelli a messaggio variabile oltre a quello per il rilevamento dei flussi di traffico in entrata ed in uscita nelle principali arterie di accesso in città. (mf)

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