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Questa la dichiarazione del capogruppo del PdL Giovanni Galli e del consigliere Massimo Sabatini
“E’ necessario che anche in Toscana venga aperto un Cie (Centro di identificazione ed espulsione), così come prevede il pacchetto sicurezza del governo. Fermo restando che la nostra città ha sempre avuto nel suo dna il concetto dell’accoglienza, è giusto che questa accoglienza venga effettuata con strumenti idonei e strutture adeguate; uniche condizioni grazie alle quali si può garantire il rispetto della legge. È di pochi giorni fa l’appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sulla scia dei fatti di Rosarno ha invitato le amministrazioni locali a lavorare sulla prevenzione e sulla legalità. Ed è per questo che il Comune di Firenze, che ha sempre fatto un vanto delle sue capacità di ‘accogliere’ tanto da portarsi ad esempio nazionale, ora non può non aderire a questo appello.
Non ci piace l’ambiguità ‘elettorale’ del candidato alla presidenza della Regione del Pd Enrico Rossi che parla di istituire Cie in Toscana; con l’ipotesi della nascita di tanti piccoli centri al posto di un’unica struttura, infatti, fa in modo di non decidere – come sarebbe sua prerogativa se sarà eletto – demandando così la responsabilità alle province e ai comuni. Da qui la nostra richiesta, da capoluogo di Regione, di fare in modo che il nostro sindaco si impegni, in linea con quanto dichiarato dall’assessore competente Stefania Saccardi, a promuovere la realizzazione di tale centro”. (fdr)